infermieri carenza

Non si placa la protesta degli infermieri siciliani: scende in campo pure il sindacato Nursing Up

2 Luglio 2016

Dopo la manifestazione dei giorni scorsi da parte del Nursind, interviene anche la sigla guidata in Sicilia da Calogero Gugliotta, che sollecita «un necessario e repentino cambiamento nell'organizzazione della Sanità regionale» e denuncia: «Condizioni di lavoro non più accettabili».

 

di

PALERMO. Si alza sempre più forte il grido di protesta degli infermieri siciliani. Dopo la manifestazione dei giorni scorsi da parte del Nursind, scende in campo anche un altro sindacato di categoria: il Nursing Up guidato in Sicilia da Calogero Gugliotta, che in un comunicato stampa sollecita «un necessario e repentino cambiamento nell’organizzazione della sanità siciliana».

Poi il sindacalista aggiunge: «Tutti i nostri Direttori Generali sono stati “promossi”, ma in che condizioni è il servizio sanitario regionale? Perché non lo chiediamo ai cittadini? Abbiamo un Assessore regionale alla Salute, l’on. Baldassare Gucciardi, che da mesi proclama a gran voce, le migliaia di posti che saranno messi a concorso. Stranamente il termine viene sempre posticipato. Ma, altro che concorsi: il ministero della Salute ha rifatto i conti tra siciliani che si curano in Sicilia e siciliani che si curano in altre Regioni italiane e all’estero. Da ciò ha stabilito che dobbiamo tagliare circa 550-600 posti letto. Di conseguenza, i nuovi concorsi nella Sanità, rischiano uno STOP e nuove complicazioni».

Secondo l’accusa del Nursing Up «è stato ampiamente dimostrato, con diversi studi, che il numero soprattutto di “Infermieri per posto letto”, è risultato sottostimato, determinando l’odierno risultato. Coloro che principalmente hanno sofferto, e soffrono tutt’ora, della carenza di personale assistenziale sono prima di tutto i cittadini e contemporaneamente il personale sanitario interessato».

Nella nota, il sindacato degli infermieri denuncia:

  1. Condizioni di lavoro non più accettabili;
  2. Una grave carenza di personale Infermieristico e di supporto;
  3. Una carenza di standard minimi obbligatori organizzativi unici e di indicatori di risultato, sia per l’attività ospedaliera che per quella territoriale;
  4. Un grave ritardo nell’emanazione di linee di indirizzo per l’istituzione: degli Ambulatori Infermieristici, dell’Infermiere di Famiglia, dell’Infermiere di Comunità, degli Ospedali di Comunità, della Casa della Salute ed una reale verifica sulla loro istituzione;
  5. Una mancata istituzione della Dirigenza delle Professioni Sanitarie;
  6. Il costante aumento del personale neo laureato in infermieristica che si trasferisce in altri paesi europei, visto l’immobilismo regionale.

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE...

Seguici su Facebook

Made with by DRTADV