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I dettagli

«Non in regola con la vaccinazione anticovid»: sospesi 150 infermieri nel Catanese

Il dato viene rivelato ad Insanitas dal presidente dell'Opi Catania, Carmelo Spica. Tuttavia dal Nursind lanciano l'allarme sulla carenza di personale che così viene acuita.

Tempo di lettura: 3 minuti

Sono circa 150 gli infermieri attualmente sospesi dal servizio a Catania e provincia perchè non in regola con le vaccinazioni anticovid: il dato viene rivelato ad Insanitas dal presidente dell’Opi Catania, Carmelo Spica (nella foto). «Nel mese di gennaio- spiega- abbiamo comunicato a tutti gli iscritti, che sono circa 6.300 sul nostro territorio, quali sono gli obblighi vaccinali.  I lavoratori sono stati avvertiti in maniera capillare inviando pec, a volte perfino telefonicamente, attraverso il nostro sito o la nostra pagina di facebook, insomma abbiamo pubblicato ovunque come mettersi in regola con le tre dosi di vaccino per evitare la sospensione dal lavoro».

Il presidente dell’Opi Catania aggiunge: «Abbiamo controllato la piattaforma ministeriale e riscontrato circa 700 lavoratori non in regola con le vaccinazioni. Abbiamo atteso più dei tempi previsti e il 21 aprile come stabilito dal decreto ministeriale sono state inviate 180 lettere di sospensione dal servizio per altrettanti infermieri non in possesso delle vaccinazioni anticovid, o che non hanno risposto. In queste due settimane circa una trentina di lavoratori ha regolarizzato la loro posizione, gli altri mi auguro lo facciano al più presto. Noi abbiamo messo in atto quanto previsto dal Ministero, sollecitando più volte i lavoratori, perchè quello che ci sta a cuore è la salute dei nostri infermieri e di tutti i pazienti».

Gli infermieri sospesi erano operanti nelle quattro aziende pubbliche di Catania, ma anche nelle cliniche e nel privato, e adesso il sindacato degli infermieri lancia l’allarme sulla carenza del personale infermieristico sul territorio catanese, come spiega Salvo Vaccaro del Nursind: «Vengono a mancare all’assistenza sanitaria troppi professionisti sospesi dall’ordine, i quali in una situazione già drammatica di mancanza di personale perdono momentaneamente il lavoro per problemi burocratici, tempistiche sbagliate o errori della piattaforma ministeriale. Tanti infermieri con seconda dose hanno poi preso il covid e non hanno ancora potuto effettuare la terza dose solo per problemi burocratici, mi spiego meglio: il medico vaccinatore non li vaccina perchè devono aspettare 120 giorni secondo la procedura e loro invece hanno avuto il covid da 50 giorni e per errori della piattaforma non possono andare avanti con la procedura e intanto rimangono senza lavoro».

«Queste sospensioni oltretutto si vanno ad aggiungere ad una fetta altrettanto ampia di infermieri no vax sospesi nei mesi scorsi, e di altri con il covid che non possono prestare servizio- aggiunge Vaccaro- Mi sembra una pazzia lasciare Catania senza infermieri per questioni burocratiche, perchè magari non si è risposto ad una pec e mi auguro che si possa risolvere al più presto la situazione, perchè in vista dell’estate con le ferie e la carenza di organico sarà ancora più disastrosa la situazione dei ricoverati in ospedale dove si rischiano infezioni anche più pericolose del covid».

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