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Nomine dei nuovi direttori generali della Sanità, reazioni tra lodi e critiche

19 Novembre 2018

Giungono i primi commenti dal mondo della politica.

 

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PALERMO. Come prevedibile, la nomina dei nuovi direttori generali della Sanità siciliana sta suscitando reazioni contrastanti.

«Voglio sottolineare come in materia di Sanità l’assessore Razza e il governo regionale abbiano fatto in pochi mesi tante ed importanti scelte”, afferma Nicola D’Agostino, capogruppo di Sicilia Futura all’Ars.

Ed aggiunge: «L’approvazione della rete sanitaria, l’apertura di reparti ed ospedali, lo stanziamento di fondi per lavori di miglioramento dei presidi, lo sblocco dei concorsi, la discontinuità nella gestione del servizio di emergenza del 118 ed oggi i nuovi manager delle aziende ospedaliere con un largo rinnovamento. Tutti segnali che debbono farci sperare, dopo essere usciti da una situazione deficitaria con grandi sacrifici economici, sul fatto che gli standard qualitativi del nostro sistema possano crescere».

Secondo, invece, i deputati M5S all’Ars, componenti della commissione Salute, Francesco Cappello, Salvatore Siragusa, Antonio De Luca e Giorgio Pasqua, «la Regione Siciliana si conferma la prima regione d’Italia a disattendere l’applicazione della legge dello Stato o a piegare quelle stesse norme ai desiderata del suo presidente e del suo assessore alla Sanità e alla coalizione che regge questo moribondo governo».

«Per la selezione dei manager- sottolinea Cappello- rimangono tutte in piedi le perplessità derivanti da una procedura anomala, che ha richiesto, addirittura, la necessità di un parere interpretativo dello stesso ufficio legale e legislativo della Regione sulla delibera della giunta regionale n.213/2018. E così abbiamo assistito al valzer degli aspiranti manager, prima esclusi e poi riammessi, alla definizione del punteggio minimo ed al rischio di ricorsi ed impugnative, il tutto per finire con l’affermare il potere altamente discrezionale dell’organo politico (presidente della Regione) nella selezione dei manager stessi».

«Ci chiediamo- proseguono i deputati 5 stelle- cosa ne è stato dei candidati aspiranti dell’albo nazionale, visto che ancora una volta sono tutti siciliani  nella lista dei nominati. Tutti con precedenti incarichi, navigati e volti noti e da sempre apprezzati dalla politica che ha sempre governato quest’isola. E così ci ritroviamo una rosa di manager che tra vecchia e nuova gestione del potere continua a galleggiare senza soluzione di continuità. Quale sarà il loro obiettivo, se non di garantire lo status quo?».

Interviene pure Rossana Cannata, deputato regionale di Forza Italia: «È necessario e doveroso continuare a lavorare come si è fatto in questi mesi avendo come fine quello dell’ottimizzazione delle strutture ospedaliere e dei servizi sanitari, garantendo ai cittadini la qualità dell’assistenza sanitaria nel territorio siciliano».

«Certa che si procederà dritto verso la strada dell’eccellenza che tutti i siciliani meritano- conclude la parlamentare- auguro ai nuovi manager un ottimo lavoro e in particolare al nuovo manager della provincia di Siracusa, Lucio Salvatore Ficarra, che sarà protagonista di nuovi traguardi e obiettivi a garanzia del diritto alla salute di tutti i cittadini della nostra provincia».

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