Nomine dei commissari straordinari di Asp ed ospedali, ecco le reazioni

27 Giugno 2017

Infuria la polemica

 

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PALERMO. Dopo le nuove nomine dei commissari straordinari di Asp ed ospedali siciliani decise dalla giunta regionale, arrivano le prime reazioni.

D’AGOSTINO (Sicilia Futura)

«Dal governo regionale ancora provvedimenti senza senso nella Sanità pubblica. Per di più appare anche imbarazzante la decisione della giunta Crocetta di ruotare tre manager”.

Lo afferma Nicola D’Agostino (nella foto), segretario regionale di Sicilia Futura e deputato all’Ars,  aggiungendo: «Chissà quali interessi hanno suggerito questa incomprensibile scelta, quando invece il buon senso imponeva di non creare situazioni di discontinuità a pochi mesi dalle elezioni che danneggiano le stesse aziende sanitarie coinvolte nella rotazione. Il Titanic è affondato, ma Crocetta & C. fanno finta di nulla. Non vediamo l’ora di votare e metterci alle spalle questa incredibile stagione politica».

DI VITA (Gruppo Misto Camera dei deputati)

«Cambiando i fattori il risultato non cambia. Cambiare solo la sede di alcuni dei manager significa volere continuare a puntare su coloro che hanno contribuito ad affossare la sanità nell’Isola». Lo dichiara la deputata siciliana alla Camera, Giulia Di Vita, che commenta così la ridistribuzione delle poltrone dei direttori generali della sanità deliberata dalla giunta regionale. «Cambiare solo le sedi è un palliativo, un bluff politico. La sanità siciliana è in ginocchio. Ci aspettiamo di conoscere i criteri di questa scelta e di potere verificare quelle che sono le valutazioni fatte sui dirigenti, se gli obiettivi assegnategli sono stati raggiunti».

TODARO (Sinistra Italiana)

«Ancora una volta la politica di questo Governo Crocetta ci lascia basiti. I manager in scadenza al prossimo 30 giugno andavano in toto nominati commissari straordinari fino all’insediamento del nuovo presidente, invece assistiamo inspiegabilmente ad alcuni trasferimenti, non previsti dalle normative vigenti». Lo afferma Paolo Todaro (Assemblea nazionale Sinistra Italiana), aggiungendo: «Evidentemente il periodo preelettorale e l’ipotesi di bandire i concorsi nella sanità fa gola ad alcuni».

«Sembrerebbe che al Papardo di Messina Vullo lascerebbe il posto alla Di Liberti. Su tale nomina resta da capire se avviene come dirigente dell’Assessorato alla Salute in quanto la Di Liberti non è nell’elenco degli idonei dei Direttori Generali e pertanto ai sensi della legge regionale n. 5 del 2009 potrebbe lasciare dei dubbi di legittimità».

«Silenzio invece sui manager delle Aziende Ospedaliere Universitarie, tra le quali spicca la situazione incancrenita di Messina dove sembrerebbe rimanere commissario Laganga. Sinistra Italiana già in passato aveva sollecitato Gucciardi e Crocetta a nominare in fretta un Direttore Generale in quanto Laganga non risulta nell’elenco degli idonei e pertanto permane in una posizione di illegittimità in virtù della legge 5 del 2009. Ad aggravare il tutto sempre su Laganga, ci sarebbero esposti in Procura ed alla Regione su presunte irregolarità circa la mancanza dei requisiti previsti per legge addirittura per la permanenza nell’elenco degli idonei dei direttori amministrativi».

FORZESE (Centristi per la Sicilia)

«Il governo Crocetta con la nomina a commissari dei manager delle Aziende sanitarie siciliane ha messo sotto i piedi ogni valutazione sull’operato degli stessi dg, trascurando persino gli esiti del lavoro svolto che, in tanti casi, hanno determinato anche un peggioramento dei conti della Sanità siciliana». Lo afferma Marco Forzese, capogruppo dei Centristi per la Sicilia all’Ars, aggiungendo: «Trovo grave che si mantengano in carica gli attuali direttori generali, al netto della giostra sulla quale sono saliti in tre con il cambio di Azienda, senza riscontrare i dati dell’Agenas. Il governo Crocetta ancora una volta perde un’occasione per mettere in bonis la Sanità pubblica regionale».

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