ASP e Ospedali

L'intervista di Insanitas

Neuroradiologia pediatrica, Craparo: «Fondamentale il team multidisciplinare»

L'approfondimento con il direttore della UOC dell'Arnas Civico, che traccia un bilancio del convegno su "Patologia malformativa e neuro-oncologica pediatrica".

Tempo di lettura: 7 minuti

PALERMO. Una rete, formata da professionisti delle diverse branche, garantisce ai piccoli pazienti risposte sempre più innovative ed efficaci, sotto il profilo della diagnosi e della cura. Si tratta del team multidisciplinare di neuroscienze anche in ambito pediatrico dell’ospedale Arnas Civico di Palermo che si occupa della cura dei tanti bambini con patologie malformative e neuro-oncologiche. Una Unità in crescita che abbraccia la Sicilia occidentale che si attiene a protocolli avanzati e ben definiti. Proprio su queste tematiche emerse durante il congresso che si è svolto a Palermo dal titolo “Patologia malformativa e neuro-oncologica pediatrica”, Insanitas ha intervistato il neuroradiologo Giuseppe Craparo, direttore della UOC di Neuroradiologia diagnostica ed interventistica: «Dove esiste un team sanitario multidisciplinare sia che questo si interessi di bambini oppure di adulti- commenta il neuroradiologo- si riesce ad arrivare più agevolmente alla diagnosi quindi alla specifica e più appropriata terapia mirata. Il nostro ospedale è allineato con gli standard del resto delle strutture ospedaliere d’Italia e c’è un’adeguata presa in carico dei pazienti a 360 gradi».

Da chi è composto il team aziendale interdisciplinare di Neuroscienze?
«Si tratta di un gruppo multidisciplinare coordinato dalla UOS Staff/SIRS dell’ARNAS Civico costituito da neuroradiologi diagnosti ed interventisti, neurochirurghi, neurologi, radioterapisti, oncoematologi pediatri, anatomopatologi, medici nucleari, oncologi, anestesisti e rianimatori, neuropsichiatri infantili, UOS professioni sanitarie e della riabilitazione, genetisti molecolari. In ambito prettamente pediatrico a questo gruppo si affiancano le strettissime collaborazioni di pediatri, medici d’urgenza, ginecologi, infettivologi, neonatologi e otorinolaringoiatri. Il gruppo aziendale di Neuroscienze si riunisce settimanalmente presso la Neuroradiologia per la discussione e la condivisione dei casi clinici e dei pazienti ricoverati ed ambulatoriali, nelle scelte diagnostiche e terapeutiche, evitando in questo modo la frammentarietà del percorso di cura del paziente che spesso non sa a chi rivolgersi al successivo o contemporaneo iter verso la sua guarigione».

Di cosa si occupa la neuroradiologia pediatrica?
«È una specialità della radiologia che si occupa dello studio diagnostico, terapeutico di anomalie sulla fisiologia e morfofunzionali del sistema nervoso e delle strutture annesse. Tali interventi si realizzano attraverso l’utilizzo di radiazioni ionizzanti, ultrasuoni e campi magnetici. In particolare, la tomografia computerizzata, la risonanza magnetica e l’angiografia digitale a sottrazione rivestono un ruolo fondamentale nell’iter diagnostico-terapeutico sia in elezione sia in urgenza. La neuroradiologia pediatrica è una ulteriore branca superspecialistica della neuroradiologia che si interessa di diagnosi e terapia delle patologie del sistema nervoso in ambito prettamente pediatrico».

Quante sono le Unità Operative Complesse di Neuradiologia in Sicilia?
«Sono tre, quella dell’ospedale Arnas Civico di Palermo, del Cannizzaro di Catania e del Policlinico G. Martino di Messina, ma esistono altre valide realtà Neuroradiologiche nel territorio regionale in tutti i più grandi ospedali delle province siciliane».

Qual è il ruolo del Neuroradiologo pediatrico in particolare?
«È una figura che si trova al centro di una rete tra le figure del team multidisciplinare in ambito pediatrico con cui si interfaccia continuamente perché condivide con il clinico la responsabilità del percorso di cura del piccolo paziente dalla fase diagnostica iniziale al follow up e addirittura in alcuni casi potrebbe avere anche ruolo terapeutico in particolari patologie, mi vengono in mente ad esempio alcune malformazioni arterovenose trattate per via endovascolare»

Qual è lo strumento di lavoro principale?
«È costituito dalla Risonanza magnetica (RM). L’imaging di risonanza magnetica è sicuramente la tecnica più diffusamente impiegata in neuroradiologia pediatrica perché fornisce informazioni sia in merito alla struttura sia alle funzioni del sistema nervoso centrale (SNC), in maniera non invasiva e senza radiazioni ionizzanti utilizzando campi magnetici. Ha un’alta risoluzione di contrasto intrinseca, una elevata sensibilità nella definizione spaziale ed è multi planare, sarà possibile più agevolmente quindi studiare quelle strutture (meningi, nuclei della base, nervi cranici) ed ottenere alcuni dettagli anatomici in modo nettamente superiore rispetto alle altre metodiche di imaging. Generalmente, invece, la tomografia computerizzata (TC), è ormai limitata alla diagnostica in acuto, specialmente nei traumi ed a studi specifici ad esempio in ambito ORL in cui il dettaglio osseo è fondamentale».

Quali sono i tumori infantili del sistema nervoso centrale più frequenti?
«I tumori del sistema nervoso centrale sono il gruppo di neoplasie solide più frequenti in età pediatrica e costituiscono circa il 25% di tutti i tumori infantili, la loro incidenza è inferiore solo alle leucemie acute. I tumori del sistema nervoso centrale più comuni nei bambini sono gli astrocitomi, i medulloblastomi e gli ependimomi. In base alla morfologia, alla sede ed alle dimensioni possono causare vari sintomi, come crisi convulsive, cefalea, nausea, vomito, problemi alla vista, apatia e perdita di coordinazione».

Quali sono gli esami diagnostici neuroradiologici indicati per individuarli?
«In ambito neuroradiologico urgente, generalmente, l’esame iniziale è la TC, soprattutto nei pazienti in cui si vuole escludere una emorragia. Quando nel bambino si sospetta una lesione espansiva intracranica si preferisce eseguire uno studio mirato con risonanza magnetica con il mezzo di contrasto. Questo esame potrà eventualmente essere integrato con sequenze di spettroscopia studi di perfusione ed angioRM per lo studio di vasi arteriosi e venosi a seconda della sede e del tipo di lesione ipotizzata. Nel caso di malattie demielinizzanti ed a fini di eventuale planning chirurgico è possibile eseguire anche la risonanza magnetica con tensore di diffusione (DTI) che è una tecnica che permette di ottenere immagini tridimensionali, basandosi sull’analisi del movimento delle molecole d’acqua presenti nei tessuti in vivo. I dati ottenuti possono essere utilizzati anche per mappare tridimensionalmente la sostanza bianca, metodica che prende il nome di trattografia».

L’innovazione tecnologica è un’alleata nella diagnosi. Quale apparecchiature RM utilizzate?
«In azienda disponiamo di tre apparecchi di risonanza magnetica ad alto campo (1.5 Tesla) ed attraverso protocolli avanzati riusciamo a eseguire gli esami in maniera sempre adeguata. Le nostre apparecchiature sono altamente performanti, però, per ottenere studi di ancora più elevata caratura sia diagnostica ma anche terapeutica occorrono sempre macchinari all’avanguardia come la RM 3 Tesla. Questo per tutti noi del gruppo multidisciplinare di Neuroscienze è quindi uno dei prossimi obiettivi».

È anche possibile prenotare dall’esterno la Risonanza magnetica in Neuroradiologia per pazienti pediatrici…
«Sono attivi degli slot settimanali dedicati esclusivamente ai pazienti pediatrici esterni che così potranno effettuare lo studio RM richiesto dal medico pediatra. Possono eseguire l’esame RM i bambini collaboranti dagli 8 anni in su. La prenotazione si può effettuare direttamente attraverso il CUP».

In ambito pediatrico sono attivi una serie di ambulatori. Di cosa si occupano?
«Molti dei reparti con cui collaboriamo hanno attivi degli ambulatori in ambito pediatrico che seguono costantemente i piccoli pazienti per tutto il loro percorso di cura. Altri ambulatori in ambito di neuroscienze saranno presto attivati: questi pazienti, quindi, una volta effettuato l’accesso ambulatoriale, ove necessario, verranno presi in cura dal team multidisciplinare e potranno disporre costantemente di riferimenti sanitari plurispecialistici di altissima professionalità che li seguiranno per tutte le necessità patologia-correlate».

Si è svolto il secondo incontro di Neuroradiologia Diagnostica a Palermo sul tema: “Patologia malformativa e neuro-oncologica pediatrica”…
«Il nostro obiettivo è stato approfondire le conoscenze e le competenze nell’ambito delle patologie malformative e neoplastiche in età pediatrica. L’iniziativa si è avvalsa della partecipazione di alcuni dei più grandi esperti e cultori della materia, era dedicata ai  neuroradiologi, pediatri, radiologi, neuropsichiatri infantili, neonatologi, neurochirurghi, oncologi, radioterapisti ed a tutte le figure professionali coinvolte nel percorso di diagnosi e cura di questi piccoli pazienti e nell’attività di supporto per le loro famiglie, con l’intento di diffondere una maggiore conoscenza delle nozioni neuroradiologiche e del percorso diagnostico ed assistenziale che il paziente pediatrico, affetto da patologia malformativa od oncologica, dovrà affrontare, e di consentire e promuovere un confronto culturale ed una collaborazione fattiva tra le diverse specialità. In questa direzione intendiamo proseguire e siamo già al lavoro per organizzare il terzo incontro e trasformare questa iniziativa in un appuntamento ricorrente come l’incontro di neuroradiologia interventistica che ormai da circa 10 anni si svolge puntualmente a Palermo costituendo il punto di riferimento regionale ed oltre sulla disciplina».

Contribuisci alla notizia
Invia una foto o un video
Scrivi alla redazione

    1

    Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)


    Informativa sul trattamento dei dati personali
    Con la presente informativa sul trattamento dei dati personali, redatta ai sensi del Regolamento UE 679/2016, InSanitas, in qualità di autonomo titolare del trattamento, La informa che tratterà i dati personali da Lei forniti unicamente per rispondere al messaggio da Lei inviato. La informiamo che può trovare ogni altra ulteriore informazione relativa al trattamento dei Suoi dati nella Privacy Policy del presente sito web.

    Contenuti sponsorizzati

    Leggi anche