Neomamme e bimbi ai tempi del Coronavirus, ecco i consigli dei neonatologi

13 Maggio 2020

Il vademecum illustrato ad Insanitas da Eloisa Gitto (presidente regionale della Società Italiana di Neonatologia).

 

di

MESSINA. La gravidanza e il parto sono tra i momenti più belli ma anche più delicati nella vita di una donna. E ancora di più se la neomamma si trova ad affrontarli durante l’emergenza sanitaria provocata dal Coronavirus.

Ansie e preoccupazioni possono moltiplicarsi ed ecco che la SIN (Società Italiana di Neonatologia) ha studiato un vademecum dedicato alle mamme e ai papà, che possa permettere loro di vivere con serenità l’isolamento da Covid-19 con il proprio neonato.

Nel caso in cui la mamma non abbia contratto il virus, i giorni immediatamente successivi al parto possono essere trascorsi con assoluta normalità, integrando con alcune piccole accortezze la routine indicata dagli esperti.

Il contatto tra mamma e bambino non deve venire a mancare. “Già di per sé necessario, nel periodo di isolamento dettato dal coronavirus, la diade mamma-figlio riveste un ruolo doppiamente importante in quanto permette alla mamma di essere coccolata e rilassata e, a sua volta, di coccolare e rilassare il proprio bambino”, spiega la neonatologa Eloisa Gitto, presidente SIN Sicilia, professore associato dell’Università di Messina e direttore della UO di Terapia intensiva neonatale dell’Azienda ospedaliera universitaria “G. Martino”.

Eloisa Gitto

Al primo punto del vademecum, infatti, la SIN consiglia di scegliere l’allattamento materno, non solo per saldare fin dall’inizio il rapporto mamma-figlio, ma anche per trasmettere al bambino tutti i nutrienti necessari alla crescita e gli anticorpi necessari per proteggersi da numerosissime infezioni.

“Il latte materno è il miglior alimento per qualsiasi neonato, che sia a termine o prematuro- sottolinea Gitto- Questo perché presenta degli apporti nutrizionali, proteici, lipidici e di carboidrati ma anche componenti dall’importante valore immunologico. È ormai confermato dai numerosi studi, inoltre, che l’allattamento materno comporta un migliore sviluppo del bambino a livello neuronale e comportamentale rispetto all’alimentazione artificiale”.

Nonostante si consigli di allattare il bambino ogni tre ore circa, la SIN, nel suo manifesto, invita le mamme a somministrare il latte materno ogni qualvolta il piccolo ne faccia richiesta senza che gli orari vengano scanditi in maniera troppo rigida “assumendo una corretta posizione durante la poppata, rimanendo comoda e rilassata e mettendo a contatto il corpo della mamma con il suo bambino – spiega l’esperta -. Un momento che, già dalla sala parto, enfatizza la gratificazione materna, il sentirsi utile della mamma, il sentirsi dono per il proprio figlio. Favorire l’allattamento al seno, anche in terapia intensiva, è imprescindibile dalle cure assistenziali e fa parte di quella che si definisce “care”, la cura della persona in toto. E ancor più lo consigliamo durante il periodo di isolamento”.

Come sottolineato dal Ministero della Salute, per altro, l’allattamento al seno è raccomandato anche per le madri Covid positive, se asintomatiche, rispettando, ancora una volta e ancora di più, attente norme igieniche che consistono nel: lavare accuratamente le mani prima e dopo aver toccato il bambino, indossare sempre la mascherina e pulire e disinfettare tutte le superfici di casa.

“Separare la madre dal proprio bambino non fa mai bene e la Società Italiana di Neonatologia, seguendo le indicazioni del governo nazionale, lo consiglia solo se la mamma è fortemente sintomatica”, aggiunge la professoressa.

Durante il periodo dell’isolamento, e non necessariamente in presenza di pazienti con Covid-19, la SIN nel proprio manifesto approfondisce il tema delle misure di contrasto al virus.

La Società consiglia infatti di lasciare fuori di casa scarpe e vestiti usati per evitare di portare all’interno germi, di lavare spesso, e prima di rientrare, le mani e di arieggiare frequentemente gli ambienti.

“Si tratta di norme generalizzate un po’ a tutti ma soprattutto per le mamme con neonati- sottolinea Gitto- Sono infatti tutti modi per ridurre le infezioni. In ogni caso la neomamma deve lavare le proprie mani tutte le volte che pensa di fare qualcosa per il proprio bambino, che sia allattarlo, cambiargli il pannolino o semplicemente toccarlo”.

Sconsigliate invece le uscite con il passeggino, ma sì al tempo in terrazza “soprattutto se si ha disposizione uno spazio aperto o degli ambienti esterni per prendersi una pausa ma anche per permettere al proprio bambino – afferma – di stare in un luogo che sicuramente farà bene anche a lui. Da evitare invece le visite, soprattutto se affollate, dei propri parenti”.

La mamma in isolamento non deve dimenticarsi di sé nella fase immediatamente successiva al parto, deve prendersi il suo tempo cercando di dedicarsi al relax e ai propri hobby. La SIN consiglia infatti di ascoltare della musica, di leggere o, per esempio, di fare yoga “anche per recuperare, per eliminare la stanchezza dovuta ai nuovi ritmi dettati dal bambino e per adattarsi alla nuova vita di mamma approfittando – consiglia Gitto – dei momenti in cui il bambino riposa e si gode il suo sonnellino”.

Il vademecum SIN, all’ultimo punto, inserisce il tema dei vaccini “perché noi, come Società Italiana di Neonatologia, consigliamo di rispettare, anche in un periodo delicato come quello dettato dal Covid-19, il calendario dei vaccini e dei controlli di crescita contattando il pediatra di libera scelta per qualsiasi dubbio e il centro vaccinale per fissare un appuntamento”.

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE...

Seguici su Facebook

Made with by DRTADV