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Nelle Università siciliane nessun corso di studi per formare educatori professionali socio-sanitari

L'appello dell'Ordine delle professioni sanitarie: "Confidiamo in una maggiore e lungimirante partecipazione delle Università alla programmazione sanitaria regionale"

Tempo di lettura: 4 minuti

Gli atenei siciliani continuano a disconoscere la figura dell’educatore professionale socio-sanitario. Un problema che si strascina ormai da 3 anni. In particolare, dal 11 gennaio del 2018, data in cui è stata approvata la Legge Lorenzin, che ha istituito l’Ordine dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie, Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione (Ordine TSRM PSTRP) che include 19 professioni e i relativi Albi professionali, tra cui appunto quella dell’Educatore Professionale Socio-Sanitario riconosciuta dal decreto ministeriale del 520/1998. Da 3 anni, quindi, permane un’anomalia: non è ancora stato attivato, in nessuno degli atenei siciliani, nemmeno un corso di studi della classe L SNT2 in Educazione Professionale, che invece è presente in altri 14 atenei italiani: Bari, Bologna, Brescia, Cagliari, Ferrara, Firenze, Genova, Insubria, Milano, Padova, Marche, Roma Tor Vergata, Torino, Udine.

L’educatore professionale socio-sanitario svolge attività specificatamente educative e riabilitative a carattere socio-sanitario nei settori della salute mentale, delle dipendenze patologiche, della neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza, presso ambulatori, centri diurni, comunità terapeutiche. E’ inoltre impiegato nel settore dell’assistenza socio sanitaria alle persone fragili e non autosufficienti (programmi di recupero e rieducazione funzionale presso reparti, RSA, centri di rieducazione funzionale), nel Sistema Integrato per la promozione di interventi sociali, assistenziali e sociosanitari alle persone e alle famiglie in difficoltà (presso le agenzie territoriali, a domicilio, presso centri giovanili, case famiglia, comunità per minori a rischio, ecc) e nell’ambito delle attività di Educazione e di Promozione della Salute.

Si tratta di un professionista altamente specializzato e molto ricercato dalle strutture pubbliche e private, in possesso di laurea abilitante frutto – per l’appunto – di una formazione universitaria presso le Scuole di Medicina e Chirurgia, in collegamento con i dipartimenti di Psicologia, Sociologia e Scienze dell’Educazione (cfr. art. 3 del D.M. n. 520/1998).

Per affrontare, e cercare di risolvere, tale carenza formativa, dal mese di gennaio 2020 l’Ordine TSRM PSTRP della provincia di Palermo ha tenuto incontri interlocutori con l’Ufficio 2 “Formazione” del D.A.S.O.E. dell’Assessorato regionale della Salute, richiedendo a gran voce, in virtù dei protocolli d’intesa vigenti tra Regione e Università siciliane, l’istituzione di almeno un corso di studi in Sicilia. Nei primi mesi del 2021, nel condividere con l’Ufficio 2 del D.A.S.O.E. il modello previsionale per la determinazione del fabbisogno formativo di professionisti sanitari, si è rilevato per l’anno accademico 2021/2022 un fabbisogno formativo di Educatori Professionali Socio Sanitari pari a n. 40 posti, utili al soddisfacimento di una domanda di n. 10 professionisti ogni 100.000 abitanti. Anche sul fronte del fabbisogno del personale delle Aziende Sanitarie Provinciali, si è evidenziata una rinnovata domanda di Educatori Professionali Socio Sanitari, come si evince dai piani di fabbisogno del personale per il triennio 2021/2023 delle maggiori Aziende Sanitarie Provinciali della Sicilia.

Nel mese di marzo 2021, è stato prodotto un formale appello alle Università degli Studi di Catania, di Enna “Kore”, di Messina e di Palermo, sottoscritto da tutti i Referenti e i Presidenti degli Albi degli Educatori Professionali su base provinciale e condivisa da tutti gli Ordini TSRM PSTRP provinciali della Sicilia, affinché venisse programmato almeno un corso di studi in Sicilia. Ma ad oggi non si è registrata nessuna risposta da parte degli Atenei.

Ciò nonostante, la Commissione d’Albo dell’Ordine della provincia di Palermo, esprimendo la disponibilità nel mettere a disposizione energie, competenze e conoscenze per la programmazione di un corso di studi L SNT2 in Educazione Professionale, ha intrapreso contatti con alcuni docenti dell’Università degli Studi di Palermo dei Dipartimenti potenzialmente competenti. Nella speranza che si vogliano cogliere, per davvero, i bisogni che accompagnano tale esigenza: bisogno di Salute del cittadino, innanzitutto; bisogno di equità e riduzione delle disuguaglianze nel diritto allo studio; bisogno di regole nella ripartizione della formazione universitaria in Sicilia.

“Confidiamo allora in una maggiore e lungimirante partecipazione delle Università alla programmazione sanitaria regionale – affermano Marco Berardi, delegato alla formazione della Commissione d’Albo degli educatori professionali della provincia di Palermo e Gandolfo Marco Macaluso, presidente dell’ordine TSRM PSTRP della provincia di Palermo – che tenga conto di tutti i portatori d’interesse e dei bisogni di salute dei cittadini siciliani, affinché venga avviata al più presto la programmazione di un corso di studi L SNT2 in Educazione Professionale. Da parte nostra – concludono Berardi e Macaluso – tutta la disponibilità a collaborare con i Rettori degli Atenei siciliani – in particolare con il nuovo Rettore dell’Università degli Studi di Palermo, Professore Massimo Midiri, nonché con i direttori dei dipartimenti interessati e i docenti tutti, per mettere in campo ogni azione utile alla istituzione del corso di laurea”

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