ASP e Ospedali

La Buona Sanità

Nefrologia, l’Asp di Ragusa centro di riferimento nazionale per la formazione

La Scuola Superiore di Studi Universitari e di Perfezionamento Sant’Anna di Pisa ha stipulato una convenzione nel campo degli accessi vascolari per emodialisi.

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La Scuola Superiore di Studi Universitari e di Perfezionamento Sant’Anna di Pisa ha individuato la Nefrologia dell’ASP di Ragusa come centro di riferimento formativo a livello nazionale nel campo degli accessi vascolari per emodialisi. Una convenzione siglata tra la suddetta Università e l’ASP di Ragusa, permetterà ai medici nefrologi, chirurghi vascolari e radiologi interventisti provenienti da tutta Italia di poter accedere, in qualità di tirocinanti, all’attività nefro-chirurgica ed endovascolare che viene espletata presso l’Unità complessa di Nefrologia e Dialisi dell’Ospedale Maggiore “Nino Baglieri” di Modica, diretta dal dottor Walter Morale (nella foto).

Anche il commissario straordinario dell’ASP, Fabrizio Russo, e il direttore sanitario aziendale, Raffaele Elia, si sono congratulati per l’ambizioso traguardo raggiunto. Quella iblea rappresenta l’unica Nefrologia siciliana ed una delle poche in Italia ad essere individuata per questo tipo di percorso formativo specialistico.

Gli accessi vascolari dei pazienti emodializzati rappresentano una condizione indispensabile per una persona nefropatica allo stadio terminale della malattia renale per poter accedere ai trattamenti depurativi emodialitici di sostituzione della funzione renale: per far ciò occorre prima una preparazione dei vasi degli arti superiori mediante un allestimento chirurgico di uno shunt artero-venoso chiamato fistola artero-venosa (FAV).

La qualità di vita e la stessa sopravvivenza del paziente in emodialisi dipende proprio da un adeguato funzionamento dell’accesso vascolare. La U.O.C. di Nefrologia e Dialisi dell’ASP di Ragusa è stata la prima in Italia ad introdurre nuove tecniche chirurgiche e la realizzazione delle FAV endovascolari senza l’approccio della chirurgia tradizionale.

«Tutto ciò è frutto di una grande sinergia collaborativa e dalla presenza di una Direzione strategica lungimirante- spiega il dottor Walter Morale, che è anche coordinatore nazionale del Gruppo di Studio degli accessi vascolari della Società Italiana di Nefrologia- In Sicilia ci sono qualificate competenze e trovare lo spazio e il supporto per esprimersi diventa non solo produttivo, ma incentivante. E permette di offrire un servizio sanitario più efficiente e adeguato alle esigenze dell’utenza».

«La strategia vincente di questo percorso- prosegue il primario- nasce dalla collaborazione multidisciplinare ed interaziendale instauratasi con la Radiologia Interventistica dell’Azienda ospedaliera “Cannizzaro” di Catania e dalla collaborazione multidisciplinare con altre specialistiche del territorio ibleo come con la Chirurgia Vascolare diretta dal dottor Andrea Li Destri, la Radiologia del dottor Andrea Boncoraglio e il supporto dell’Emodinamica, che ci hanno permesso di aprire e di sviluppare il campo del trattamento delle complicanze vascolari delle FAV, che rappresentano la maggior causa di ospedalizzazione dei pazienti emodializzati. L’attenzione su questa problematica sanitaria ha determinato un alto flusso migratorio dalle altre province verso la nefrologia iblea, che ha raggiunto un indice di attrattività del 40%».

Il dottor Walter Morale e il dottor Concetto Sessa, entrambi dell’Unità di Nefrologia e Dialisi dell’ASP di Ragusa, sono stati coinvolti inoltre nell’insegnamento didattico presso la prestigiosa Scuola di Perfezionamento dell’Istituto Superiore Sant’Anna di Pisa nel Master Universitario di II° Livello intitolato “La teoria e la pratica dell’accesso vascolare per emodialisi, VasEd” per gli anni accademici 2023-2024.

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