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Musumeci: “Abbiamo il dovere di prevedere il peggio” ed annuncia un bando per assistenti sanitari e tecnici di laboratorio

19 Ottobre 2020

Il presidente della Regione punta sugli screening con i tamponi rapidi: "già in tre mila hanno risposto al bando"

 

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A 24 ore di distanza dalla conferenza stampa del premier Giuseppe Conte anche il presidente della Regione Nello Musumeci torna a connettersi indiretta live su facebook per parlare ai siciliani delle nuove disposizioni in materia di prevenzione e contenimento del coronavirus. “Sapevamo che l’autunno sarebbe stato così, non sappiamo come sarà l’inverno” esordisce così il presidente della Regione Siciliana che poi sottolinea: “Forse siamo stati gli unici in Italia ad aver raccomandato così tanto nei mesi estivi l’uso delle mascherine ed il rispetto del distanziamento”.

Poi il confronto con le altre Regioni: “Il dato dei nuovi contagi cresce giorno dopo giorno, alcune regioni si trovano in grandi difficoltà, come la Campania e la Lombardia. Da noi fortunatamente non siamo in una condizione di emergenza ma dobbiamo evitare di arrivarci. Oggi registriamo 72 ricoverati complessivamente in terapia intensiva. Possiamo quindi dire che non stiamo malissimo ma abbiamo il dovere di prevedere il peggio”

“Sappiamo che nei prossimi giorni la situazione non andrà a migliorare – ammette Musumeci – ma stiamo tenendo sotto controllo la situazione con l’assessore Razza ed il CTS. Abbiamo comprato milioni di tamponi rapidi, e questo serve a poter essere sufficientemente autonomi per un certo periodo di tempo. Siamo stati i primi a ricorrere ai Covid Hospital per i pazienti positivi che non necessitano più di cure e questo ci ha consentito di liberare un poco le nostre corsie ospedaliere che non sono in una condizione né rossa né arancione

Poi l’esposizione della strategia: “Dobbiamo cercare il positivo sul territorio, lo isoliamo e mettiamo al sicuro lui ed i suoi contatti stretti. Per questo serve uno screening costante. Non ha caso abbiamo istituito le zone di cintura e protezione nelle tre grandi aree metropolitane che serviranno proprio per lo screening ed abbiamo pubblicato un bando per mettere a lavoro, sul versante dei tamponi rapidi, migliaia di operatori sanitari. Già oltre 3 mila tra medici ed infermieri hanno aderito, professionisti che utilizzeremo sul territorio per scovare gli asintomatici e nelle prossime ore pubblicheremo bando per reclutare su questo versante anche assistenti e tecnici sanitari.” Questo di fatto l’unico vero elemento di novità di una diretta utile soprattutto per tranquillizzare la popolazione siciliana. Nei giorni scorsi il nostro giornale, proprio a proposito del bandi di reclutamento per l’effettuazione dei test rapidi, aveva pubblicato le lamentele di quelle categorie professionali che non erano state inserite nel primo bando e che adesso verranno reclutate.

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