Munafò: «L’Asp di Palermo non riduca le guardie giurate nei Pronto soccorso»

2 Marzo 2020

Il commissario cittadino di DiventeràBellissima: «Chiederò chiarimenti su alcune indiscrezioni relative all'Ingrassia e all'ospedale di Corleone».

 

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PALERMO. «Apprendo oggi da voci ufficiose che l’Asp di Palermo, per problemi di budget, è in procinto di ridurre il numero di guardie giurate, da due a una unità, nei pronto soccorso dell’Ingrassia e di Corleone. Chiederò chiarimenti al vertice dell’Asp e all’assessorato e mi auguro che siano voci infondate perché sulla sicurezza del personale medico e infermieristico e sugli utenti non si può minimamente pensare di risparmiare».

Lo afferma in una nota Stefania Munafò (nella foto), commissario cittadino di Diventerà bellissima.

«Il piano regionale per la sicurezza nei pronto soccorso- ricorda Munafò- prevede uno stanziamento totale di 30 milioni di euro sul fronte della sicurezza con il potenziamento della videosorveglianza e della presenza delle guardie giurate. Il piano tra le sue novità ha infatti introdotto il potenziamento del servizio di video sorveglianza che sarà attivo 24 ore su 24, con una maggiore presenza di guardie giurate all’esterno dei presidi. La decisione è stata presa dopo gli episodi di violenza nei confronti del personale medico e infermieristico».

Munafò aggiunge: «La presenza delle guardie consente a medici e infermieri di lavorare in un clima di serenità dal momento che le guardie costituiscono un deterrente per i malintenzionati. Per cui chiedo all’assessore di verificare la veridicità di tali notizie al fine di evitare ulteriori problematiche. I lavoratori hanno bisogno di atti concreti e non di mera solidarietà per condizioni di lavoro inaccettabili e prive di qualsivoglia garanzia di sicurezza. Sono certa che l’assessorato saprà ribadire la propria volontà politica a tutela del personale e dei pazienti».

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