Dal palazzo

L'iniziativa

Morte cardiaca improvvisa, da Palermo un appello per la prevenzione

Durante l'evento promosso dall'associazione Piccoli Battiti e realizzato nell'ambito del progetto "Io vorrei un sorriso per ogni battito"

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PALERMO. “La morte improvvisa in età pediatrica e giovanile”: è la giornata dedicata alla prevenzione delle malattie del cuore dei bambini e dei più giovani promossa ieri a Villa Magnisi in occasione della Giornata mondiale del cuore (World Heart Day), che si celebra il 29 settembre di ogni anno. Obiettivo: educare alla salute del cuore, coinvolgendo istituzioni, famiglie, medici e sanitari.

Le malattie cardiovascolari sono la principale causa di decessi in tutto il mondo, compresa l’Italia. La letteratura medica parla di circa 1000 decessi l’anno come prima causa di morte improvvisa tra bambini, adolescenti e giovani adulti apparentemente sani.

Un quadro che allarma i medici. “Manca ancora la consapevolezza che facendo prevenzione, con un semplice elettrocardiogramma, se diagnosticate in tempo certe patologie possono essere curate. L’Ecg andrebbe istituzionalizzato in tutte le scuole, ma servono anche aree di ricerca specifiche per sviluppare le migliori pratiche sia nello screening che nella valutazione dei rischi”. Così il presidente dell’ordine dei medici di Palermo Toti Amato, consigliere della Fnomceo.

Anche per il consigliere dell’Omceo Giorgio Picone: “La prevenzione e la gestione dei fattori di rischio restano i migliori strumenti di difesa. Quando i sintomi sono ignorati purtroppo il decesso improvviso giovanile, ma anche infantile, diventa la prima e l’ultima manifestazione della malattia. Oggi l’Omceo punta sull’aggiornamento costante dei medici e lo sviluppo della medicina scolastica, promuovendo nelle scuole percorsi di Blsd-basic per addestrare i ragazzi alle manovre di primo soccorso da praticare in casi di emergenza”.

“La nostra sfida è informare e diffondere la cultura della prevenzione coinvolgendo famiglie, istituzioni e sanitari per un’adeguata e tempestiva gestione della malattia”, ha detto Rosaria Sparacello, presidente dell’associazione Piccoli Battiti, che opera in Sicilia da un decennio per proteggere “i cuori più deboli”. Che ha tracciato poi anche un bilancio dell’attività: “Grazie a diversi progetti e alla collaborazione con altre onlus siamo riusciti a controllare circa 7000 cuoricini e scoperto anche importanti anomalie attraverso un lavoro di cardio protezione promosso nelle scuole”.

L’evento è stato promosso dall’associazione Piccoli Battiti, in collaborazione con l’Omceo, ed è stato realizzato nell’ambito del progetto “Io vorrei un sorriso per ogni battito” grazie alla partnership con la Uoc di Cardiologia pediatrica dell’Arnas Civico e i patrocini del 118 Palermo-Trapani e l’ordine delle professioni infermieristiche.

Relatori del convegno moderati da Barbara Lipari:

Il Dott. Calogero Comparato, direttore UOC Cardiologia Pediatrica Arnas civico di Palermo, che ha presentato tutti i progetti di prevenzione e protezione cardiaca che nell’ ultimo bienno piccoli battiti ha attivato insieme al reparto ospedaliero.

Il Dott. Marcello Traina, prof. ordinario di metodi ed attività motorie con la relazione: ” Lo screening cardiologico per la prevenzione della morte improvvisa giovanile nello sport” ha sottolineato l’importanza della prevenzione fornendo importanti dati.

Il Dott. Gianfranco Ciaramitaro, responsabile del laboratorio di cardio stimolazione ed elettrofisiologia A.O.U.P. Paolo Giaccone Palermo, con la relazione “Morte improvvisa giovanile, l’approccio del clinico” ha documentato la platea sui vari aspetti scientifici del problema.

Il Prof. Gaetano Thiene, luminare dell’università di Padova, un “gigante” degli studi di cardiologia e di Anatomo-Patologia, i cui studi sono stati citati in letteratura internazionale più di 104.000 volte; con la sua relazione ” la morte improvvisa si può e si deve evitare” ha sottolineato l’importanza dell’esame autoptico e la battaglia per l’utilizzo del defibrillatore.

Il prof Thiene è la massima autorità nel campo, la cui lettura magistrale ha affrontato lo studio delle morti improvvise cardiache tra i giovani, all’interno della disciplina di anatomia patologica, sostenendo che “all’interno del cuore ci sta anche l’elica del DNA” ed evidenziando l’importanza delle indagini molecolari e genetiche.

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