Morbillo in Sicilia, Razza annuncia un piano straordinario per aumentare i vaccini. Preoccupazione per altri due casi a rischio

10 aprile 2018

Primo obiettivo aumentare numero vaccinatori in tutta l'isola. Secondo obiettivo prefissato per arginare il numero dei contagi è lo screening di tutto il personale sanitario

di Roberto Chifari

“Concentrarsi sulle vaccinazioni” è questa la prima risposta dell’Assessore alla Salute della Regione Siciliana Ruggero Razza al termine dell’incontro con i direttori dei dipartimenti di prevenzione di tutte le Asp siciliane convocato per affrontare l’aumento esponenziale di casi di morbillo in Sicilia, 3 dei quali mortali.

Gli uffici dell’assessorato e delle aziende sanitarie sono già a lavoro per elaborare un piano straordinario per smaltire i tempi di attesa. Primo obiettivo aumentare il numero vaccinatori in tutta l’isola. Secondo obiettivo prefissato per arginare il numero dei contagi è lo screening di tutto il personale sanitario. “Gli ospedali sono luoghi di cura e non devono diventare luoghi di trasmissione” ha affermato l’assessore.

Le Asp dovranno farsi carico anche della verifica dello screening, obbligatorio per legge, del personale che lavora nelle scuole.  L’attenzione però non è solo rivolta alle fasce d’età più basse, lo stesso assessore conferma che, anche in Sicilia, si sta assistendo ad una trasformazione del morbillo che da malattia prettamente pediatrica è ormai diventata una minaccia alla salute ed alla vita anche degli adulti. Due dei tre decessi avvenuti negli ultimi mesi in Sicilia hanno infatti riguardato una donna di 25 anni ed un uomo di 42. Necessario quindi rafforzare l’azione di vaccinazioni anche per gli adulti.

“Stiamo valutando l’introduzione di una esenzione ticket anche per fasce di età diverse” afferma l’assessore Razza che poi ribadisce: “non c’è un caso Sicilia. C’è una coda di epidemia che lo scorso hanno ha coinvolto centinaia di persone in altre regioni”. Intanto però cresce la preoccupazione al Garibaldi di Catania per altri due pazienti che versano in gravi condizioni. L’Ospedale etneo rappresenta il principale focolaio dell’epidemia di morbillo in tutta Italia, con 200 casi registrati dall’inizio dell’anno.

Sui tempi di adozione del piano straordinario l’assessore non dà una data certa ma afferma che darà notizia nei prossimi giorni dei contenuti del decreto attuativo. Da quello che trapela pare che non ci saranno interventi strutturali, l’organizzazione territoriale dei centri di vaccinazione, secondo le valutazioni condivise nel corso del tavolo tecnico, sarebbero adeguate. “La gran parte dei casi di contagio può essere assistita tranquillamente da casa – conclude Razza – è fondamentale quindi il ruolo dei medici di famiglia”.

Al termine dell’intervista rilasciata alla stampa l’assessore è tornato anche sul tema della violenza negli ospedali “Non è possibile scusare alcuno! Serve un maggiore controllo ma serve anche una adeguata consapevolezza da parte dei cittadini che negli ospedali ci sono persone che salvano le vite”

 

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