Molti più vaccini gratis e non si pagherà più neppure la fecondazione eterologa: ecco i nuovi Lea

14 Gennaio 2017

Via libera dal governo nazionale all'aggiornamento dopo 15 anni dei Livelli essenziali di assistenza. Niente più ticket per i vaccini contro la meningite, ampliato pure il numero delle malattie rare e quindi in regime di esenzione. E la celiachia sarà classificata ora come malattia cronica.

 

di

ROMA. Aumenta il numero dei vaccini gratuiti, pure la fecondazione eterologa non sarà a pagamento e viene aggiornato l’elenco delle patologie rare e croniche.

Sono alcune delle novità dei nuovi Lea, cioè i  livelli essenziali di assistenza che elencano le prestazioni che la Sanità pubblica deve offrire gratis e che hanno avuto il via libera del governo Gentiloni alla fine di un iter voluto dal ministro della salute, Beatrice Lorenzin. Stanziati in tutto circa 800 milioni di euro.

Inoltre, per non rischiare di attendere altri 15 anni per un successivo aggiornamento, è stata pure costituita la Commissione nazionale per l’aggiornamento dei LEA: avrà, appunto, il compito di monitorarne costantemente il contenuto, escludendo prestazioni, servizi o attività che divengano obsoleti e valutando di erogare a carico del Sistema sanitario nazionale trattamenti che successivamente si dimostrino innovativi ed efficaci per curare i pazienti.

VACCINI

Sono state incluse tra i LEA vaccinazioni già previste dal Calendario nazionale 2012-2014 (contro pneumococco e meningococco C nei nuovi nati; HPV nelle undicenni), ed introdotte nuove vaccinazioni previste dal Piano Nazionale della Prevenzione Vaccinale 2017-2019:

– meningococco B, rotavirus e varicella nei nuovi nati;

-HPV nei maschi undicenni;

– meningococco tetravalente ACWY135 e richiamo anti-polio con IPV negli adolescenti;

– pneumococco e Zoster nei sessantacinquenni le vaccinazioni per i soggetti a rischio di tutte le età, come indicato nel PNPV e in altre normative nazionali sull’argomento.

Per tutte queste vaccinazioni è prevista l’offerta gratuita, senza pagamento di alcun ticket.

Quindi: 

– i nuovi nati avranno diritto a cicli di base ed eventuali successivi richiami di vaccino per la prevenzione di difterite, tetano, pertosse, epatite B, polio, Haemophilus influenzae tipo b, pneumococco, meningococco B, rotavirus, morbillo, parotite, rosolia, varicella, meningococco C;

– gli adolescenti: vaccino anti-meningococco tetravalente ACWY135 e vaccino anti-HPV;

– i soggetti di età pari o superiore a 65 anni: vaccino anti-influenzale stagionale;

– i soggetti di età pari a 65 anni: vaccino anti-pneumococco e vaccino anti-zoster;

– i soggetti a rischio di tutte le età: le vaccinazioni previste dal PNPV e da altre normative nazionali sull’argomento.

MALATTIE RARE

Previsto un ampliamento dell’elenco delle malattie rare (erogate in regime di esenzione), con l’inserimento di più di 110 nuove entità tra singole malattie rare e gruppi di malattie. Alcune tra le nuove malattie rare:
– sarcoidosi;
– sclerosi sistemica progressiva; miastenia grave;
– sindromi da neoplasie endocrine multiple; iperinsulinismi congeniti;
– malattie perossisomiali;
– sindromi da deficit congenito di creatina; piastrinopatie autoimmuni primarie croniche e miosite eosinofila idiopatica.

MALATTIE CRONICHE

Introdotte sei nuove patologie esenti: sindrome da talidomide, osteomielite cronica, patologie renali croniche, rene policistico autosomico dominante, endometriosi negli stadi clinici “moderato” e “grave” e  broncopneumopatia cronico ostruttiva negli stadi clinici “moderato”, “grave” e “molto grave”.

Inoltre sono ora malattie croniche alcune patologie già esenti come malattie rare: celiachia, sindrome di Down,  s. Klinefelter e connettiviti indifferenziate.

La CELIACHIA, quindi, diviene da malattia rara una malattia cronica. Sono mantenute in esenzione tutte le prestazioni di specialistica ambulatoriale comprese nei LEA, utili al monitoraggio della patologia e alla prevenzione delle complicanze e degli aggravamenti. Come tutte le malattie croniche basta una certificazione di malattia redatta da uno specialista del Servizio sanitario nazionale per ottenere il nuovo attestato di esenzione. Infine, viene mantenuta la disciplina della concessione degli alimenti ai celiaci.

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE...

Seguici su Facebook

Made with by DRTADV