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Mobilità negata agli infermieri con problemi di salute, ecco la replica dell’assessorato

14 Agosto 2019

Dopo la protesta dei sindacati, da piazza Ziino precisano che «è pienamente legittima e non affatto discriminatoria la procedura per cui le Aziende intendono reclutare personale idoneo all'impiego e senza limitazioni».

 

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PALERMO. Le graduatorie di mobilità esistenti possono essere utilizzate esclusivamente per i posti già banditi: ciò è noto e così avviene nell’ambito di ogni procedura di questo tipo.

Lo chiarisce l’Assessorato regionale della Salute in seguito a quanto diffuso da alcune sigle sindacali in merito al concorso di bacino per infermieri e oss che ha come capofila l’Asp di Palermo.

Da piazza Ziino precisano inoltre, che «è pienamente legittima e non affatto discriminatoria la procedura per cui le Aziende intendono reclutare personale idoneo all’impiego e senza limitazioni: ciò è accertato anche numerose sentenze. Va ricordato, infatti, che i requisiti di idoneità fisica vanno verificati con riguardo alle mansioni previste nella definizione del profilo professionale cui si riferisce il bando “idoneità da riferirsi a tutte le mansioni previste nella qualifica di assunzione, non essendo sufficiente l’idoneità solo ad alcune di esse” (Cass. Civ. Sez. Lav, sentenza n. 12637 del 28 agosto 2003)».

Infine ricordando che al momento sono stati banditi l’80% dei posti del fabbisogno, l’Assessorato precisa che, nelle circolari e nelle note relative alla procedura si è fatta esplicita riserva di procedere alla ricognizione delle quote d’obbligo azienda per azienda (perchè così prescrive la legge) e quindi dare seguito ad eventuali procedure riservate a coloro i quali rientrano nelle categorie previste dall’ex art. 1 legge 68/99 o ammettere anche soggetti con limitazioni.

LA REAZIONE DEI SINDACATI

«Ci fa molto piacere che l’assessorato abbia risposto ai dubbi sollevati dal Nursind ma le domande sollevate restano senza risposta».

Lo affermano le segreterie del Nursind di Palermo, Agrigento, Caltanissetta e Trapani e la Fgu Gilda Unams, commentando la risposta dell’assessorato, e aggiungendo: «Per prima cosa non diciamo di ammettere al bando tutti gli infermieri che hanno limitazioni, ma di accettare tutte le istanze e poi valutare caso per caso le richieste. È un’ingiustizia penalizzare a priori infermieri che hanno reali problemi e impedire loro di avvicinarsi a casa».

«Secondo dubbio irrisolto: l’assessorato dovrebbe quantificare l’80 per cento dei posti messi a bando e dire a quanto corrispondono effettivamente. Perché se è vero che le graduatorie esistenti non si possono scorrere oltre il numero dei posti messi a bando, vorremmo capire perchè a Catania e Messina continua lo scorrimento e nella Sicilia occidentale no? Gli infermieri si sentono penalizzati».

«Come Nursind siamo disponibili a un confronto costruttivo a partire da subito. Non vogliamo polemiche ma solo risposte per gli infermieri. Soprattutto per quelli che lasciano la Sicilia per lavorare, tanti siciliani neolaureati che vogliono sapere quali sono le politiche previste dal governo per contenere questo continuo ‘esodo”».

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