ASP e Ospedali

La vertenza

Mobilità interna dei medici, botta e risposta tra sindacati e Asp di Palermo

Anaao-Assomed, Fvm Sezione Fials Adms e Fials denunciano anomalie e disparità, ma l'Azienda Sanitaria Provinciale smentisce.

Tempo di lettura: 3 minuti

PALERMO. Scatta la protesta dei sindacati contro la mancata mobilità interna nei confronti di medici dell’Asp di Palermo. Anaao-Assomed, Fvm Sezione Fials Adms e Fials hanno annunciato che giovedi prossimo effettueranno un sit in davanti alla sede dell’assessorato regionale alla Salute e chiederanno di essere convocati dall’assessore. Al centro dello scontro i bandi di mobilità interna per la dirigenza medica dell’Asp Palermo che secondo i sindacati presenterebbero alcune anomalie in quanto ci sarebbero assegnazioni delle sedi di lavoro ai neoassunti «e l’amministrazione ha più volte disatteso i principi di trasparenza e di imparzialità previsti da norme imperative nelle procedure di mobilità interna da attivare prima dell’immissione in servizio di nuovo personale, non rispettando quanto indicato nello stesso regolamento aziendale».

Contattata da Insanitas, l’Asp di Palermo replica: «Stiamo provvedendo ad inviare una dettagliata relazione all’Assessorato alla Salute fornendo tutti gli elementi che smentiscono presunti mancati riscontri o carenze di motivazione. Motivazioni tutte conosciute dalle sigle sindacali e che poggiano esclusivamente sulla necessità di garantire i servizi e la continuità del loro funzionamento su tutto il territorio della Provincia».

Secondo i sindacati «nei bandi di mobilità per i dirigenti medici di Ginecologia e di Radiodiagnostica venivano rese disponibili soltanto le sedi periferiche in scherno alle aspettative dei medici con maggior anzianità in servizio nelle sedi disagiate, mentre le sedi centrali sono state attribuite ai neoassunti, con scelta delle assegnazioni operata direttamente dall’amministrazione, senza rispettare le graduatorie di merito dei vincitori di concorso. Inoltre, in diversi casi, prima della pubblicazione degli avvisi di mobilità interna si è anche proceduto al trasferimento “ad personam” di alcuni dirigenti medici, vedi ad esempio il trasferimento di un medico radiologo dall’ospedale di Partinico a Villa delle Ginestre e di alcuni dirigenti medici di Ginecologia trasferiti nei consultori cittadini».

Quindi i sindacati ricordano che «per il concorso di Radiodiagnostica, nel mese di settembre 2023, non è stato assegnato il posto libero nella UOS screening mammografico con evidenti ricadute negative sulle attività di prevenzione ed alcuni dirigenti medici sono stati assegnati su più sedi come Partinico, Corleone, Termini Imerese, Petralia, in violazione del contratto della dirigenza medica. E anche nel caso dei dirigenti medici psichiatri, non è stata effettuata la mobilità interna preventivamente all’immissione in servizio dei neoassunti negando le aspettative dei medici con maggiore anzianità di servizio che sino ad oggi restano nelle sedi periferiche e disagiate».

Le sigle sostengono quindi che «nonostante le ripetute richieste non si procede alla mobilità relativa all’avviso pubblicato circa sei mesi fa che risulta, di fatto congelato, con graduatoria già pronta, impedendo la mobilità dei dirigenti medici psichiatri con maggiore anzianità verso le sedi cittadine in atto ricoperte dai medici neoassunti. Non ultimo, giunge notizia che anche ai vincitori del concorso per dirigente medico fisiatra, non vengono rese note tutte le sedi vacanti e viene negata la scelta della sede di lavoro secondo l’ordine di graduatoria, assistendo a convocazioni di singoli senza tener conto delle preferenze espresse da chi precede nella graduatoria. Con i criteri discrezionali, adottati dall’azienda, al limite dell’arbitrio, si rischia di non poter assumere il personale necessario considerato che per l’assenza di trasparenza e di imparzialità, taluni dirigenti hanno già rinunciato». Da qui l’appello all’assessorato per un intervento urgente e l’avvio di una stagione di proteste.

Contribuisci alla notizia
Invia una foto o un video
Scrivi alla redazione

    1

    Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)


    Informativa sul trattamento dei dati personali
    Con la presente informativa sul trattamento dei dati personali, redatta ai sensi del Regolamento UE 679/2016, InSanitas, in qualità di autonomo titolare del trattamento, La informa che tratterà i dati personali da Lei forniti unicamente per rispondere al messaggio da Lei inviato. La informiamo che può trovare ogni altra ulteriore informazione relativa al trattamento dei Suoi dati nella Privacy Policy del presente sito web.

    Contenuti sponsorizzati

    Leggi anche