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Mobilità bloccata e lavoratori fuori dall’Isola da troppi anni, la Cisl Fp chiede chiarimenti

9 Luglio 2020

La segretaria generale Russo Introito e il segretario territoriale Vancheri: "Graduatoria ferma dal 2017"

 

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Infermieri ed Oss da anni costretti a stare lontani dalla proprie famiglie, con costi economici e sacrifici personali inimmaginabili, a causa di procedure di mobilità bloccate e disinteresse complessivo da parte della politica e delle Aziende sanitarie: la Cisl Fp di Agrigento Caltanissetta ed Enna chiede chiarezza sulle procedure relative allo stallo del piano di fabbisogno del personale e sulle modalità di reclutamento.

“In troppi – commentano la segretaria generale della Cisl Fp per le province di Agrigento, Caltanissetta ed Enna Floriana Russo Introito e il segretario territoriale Giovanni Luca Vancheri – invano aspettano che scorrano le graduatorie di mobilità per potere ritornare a casa, specie in Aziende dove è lamentata la carenza di tali figure professionali. Ad esempio all’Asp di Caltanissetta è ferma una graduatoria dal 2017: cosa ha bloccato e continua attualmente a bloccare lo scorrimento? Prendiamo atto che, sebbene le direttive regionali abbiano individuato l’Asp di Palermo come capofila per istituire le graduatorie di Oss per l’emergenza Covid in Sicilia, tra l’altro indicando correttamente la mera valutazione per titoli, all’Asp di Caltanissetta si è preferito operare diversamente”.

Russo Introito e Vancheri chiedono che con urgenza si lavori insieme alle organizzazioni sindacali al fine di determinare il piano dei fabbisogni di ogni azienda sanitaria per sbloccare finalmente tale situazione di stallo.

“La norma nazionale è chiara e in Sicilia si chiede la stessa chiarezza e rispetto del diritto acquisito da anni anche a ricongiungersi col proprio nucleo familiare e di evitare ogni sperequazione – continuano Russo Introito e Vancheri -. Chiediamo che siano garantiti i diritti alla mobilità extra Regionale del personale di ruolo e che possano essere emanate linee guida e direttive chiare e perentorie che possano scongiurare ogni rischio di escamotage da parte dei manager in materia di collocamento e assunzione di risorse umane”.

Il sindacato ha già chiesto un confronto immediato con l’Asp di Caltanissetta, rilevata l’esistenza di “procedure di reclutamento fortemente discutibili” e raccolto l’appello disperato di troppi lavoratori e troppe lavoratrici che oggi vedono venir meno i propri diritti.

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