Misure contro il Coronavirus in Sicilia, il resoconto del vertice alla Regione

24 Febbraio 2020

Effettuati finora in Sicilia 50 tamponi, tutti con esito negativo. Scuole e università resteranno aperte, sospese le gite scolastiche, allertati gli ospedali militari.

 

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Il governatore Nello Musumeci ha convocato a Catania un vertice per fare per fare il punto sull’emergenza coronavirus in Sicilia.

All’incontro già iniziato al Palazzo della Regione sono presenti, tra gli altri, l’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza, i dirigenti generali dei dipartimenti dell’Assessorato Mario La Rocca e Maria Letizia Di Liberti, il capo della Protezione civile regionale Calogero Foti e il presidente dell’Anci Sicilia, Leoluca Orlando.

Alla fine del vertice Musumeci terrà una conferenza stampa che sarà trasmetta in diretta sulla pagina Facebook della Regione Siciliana.

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Ruggero Razza: “Già dalla fine di gennaio abbiamo adottato indicazioni precise, consentendo in meno di 12 ore di effettuare 50 tamponi per accertare la presenza del Coronavirus. I laboratori di controllo passeranno da 2 a 5 in sette giorni. Abbiamo anche aumentato la dotazione di posti letto dando nelle strutture sanitarie maggiore tranquillità ai pazienti”.

L’assessore regionale alla Salute ha aggiunto: “Gli ospedali saranno soggetti a una sanificazione speciale con un piano straordinario. Nelle strutture di secondo livello ci sarà un accesso dedicato ai pazienti con sintomi influenzali.  Siamo pronti ad attivare un numero verde per evitare che si contatti il 112 per la richiesta di informazioni”.

Nello Musumeci: “Non c’è motivo di essere allarmati, la Regione e le strutture preposte hanno fatto e stanno facendo tutto ciò che è necessario per mantenere alta l’attenzione”.

Scuole ed Università siciliane resteranno, quindi, aperte.

“Abbiamo fatto 50 tamponi, tutti con esito negativo- ha aggiunto Musumeci- Dal 27 gennaio abbiamo emanato una direttiva affinché ogni struttura sanitaria potesse muoversi secondo indicazioni precise. Le misure adottate sono di cautela: occorre curare in modo particolare l’igiene personale, lavare le mani lasciandole sotto l’acqua per 20 secondi. Sarà fondamentale il ruolo dei medici di base, si devono evitare accessi inappropriati nei Pronto soccorso”.

Musumeci ha aggiunto: “La prova del tampone può essere fatta nei Policlinici di Catania e di Palermo. Per i casi di contagio sono stati allertati gli ospedali militari di Palermo e di Messina”.

Per quanto riguarda gli aeroporti, Musumeci ha sottolineato: “Sono in corso le verifiche dei passeggeri, ieri sono risultati negativi 9.600 controlli agli arrivi. Numerosi cittadini arrivano in Sicilia senza alcun controllo, non ci preoccupiamo, ma porremo il caso durante il vertice nazionale di domani”.

Musumeci ha parlato pure delle misure predisposte per gli studenti: “Abbiamo sospeso le gite scolastiche, ma la salute è più importante di ogni altra cosa .Chi rientra dal Nord è meglio che informi le autorità sanitarie, soprattutto chi proviene dalle zone gialle, nelle quali sono state chiuse le scuole. Ci sono imprese che rischiano molto, chiederemo un intervento concreto al governo nazionale”.

Per quanto riguarda i migranti, Musumeci ha sottolineato: “Si corre il rischio di essere estremisti da una parte o dall’altra, penso sia giusto procedere con la quarantena. Chiederò al governo di trattenere a bordo gli eventuali migranti salvati, per valutare nel loro interesse se qualcuno possa essere affetto da possibili patologie: chiaramente questo avverrà solo se dovessero esserci le condizioni a bordo”.

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