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ASP e Ospedali

La buona Sanità

«Mio padre, salvo grazie ai medici e agli infermieri di Villa Sofia»

La lettera da parte della figlia di un paziente.

Tempo di lettura: 3 minuti

PALERMO. Una lettera di ringraziamento rivolta al personale sanitario di Villa Sofia, mittente  la figlia di un paziente.

Ecco il testo:

«Tutto ha avuto inizio il giorno 17 settembre 2019. D’urgenza mio padre viene portato in ambulanza all’ospedale più vicino, a Partinico, dove hanno subito capito la gravità della cosa, aneurisma addominale e che rischiava di morire. Mi è crollato il mondo addosso. Subito i medici l’anno intubato e trasferito all’Ospedale “Villa Sofia” di Palermo. Mio padre è stato prontamente attenzionato e portato in sala operatoria e nonostante avessimo la quasi certezza che non ce l’avrebbe fatta, abbiano continuato a sperare e pregare perché il buon Dio avesse guidato le mani dei medici».

«Abbiano atteso quasi 5 ore, quando finalmente è venuto verso di noi qualcuno che mi risollevò il morale, il dr. Finocchiaro con la sua splendida equipe, Comandè e altri di cui non ricordo il nome, ma ricordo molto bene la dolcezza e la compostezza dei medici nel darci ancora qualche speranza, perché l’intervento era riuscito. Dopo l’intervento mio padre è stato portato in rianimazione e anche lì giorno per giorno lottavano per salvargli la vita».

«Dopo otto giorni ci hanno detto che sarebbe passato in reparto di chirurgia cardiovascolare. Non è stato semplice affrontare questa brutta esperienza, ma signor Direttore ci tenevo a raccontarle questa storia che spero legga con lo stesso amore con la quale l’ho scritta. Sia al piano di rianimazione che al piano di chirurgia cardiovascolare hanno agito in primis con professionalità e la mia gratitudine va principalmente ai medici prima elencati, agli infermieri di entrambi i reparti che hanno agito con umanità ad ogni nostra richiesta o insistenza, sempre pronti a correre, a regalarci un sorriso, insomma tutto ciò che serve in un ospedale e volevo proprio farle sapere tutto questo».

«È un ospedale che va attenzionato, ma spero di avere contribuito nel mio piccolo a far capire quanto vale ma soprattutto quanta umanità e cordialità c’è fra queste quattro mura, dove giorno e notte il personale sta vicino ai loro pazienti».

Grazie per l’aiuto e l’affetto che ci avete mostrato

Nadia Provenzano

Il COMMENTO DEL DG

«Professionalità e umanizzazione delle cure. Sono due standard sui quali da parte della Direzione aziendale c’è la massina attenzione- sottolinea il Direttore Generale Walter Messina– La lettera della signora Provenzano conferma che siamo sulla buona strada per dare risposte adeguate all’utenza, e che, seppur rimane ancora molto lavoro da fare, valori e risorse umane e professionali fanno parte del bagaglio e del patrimonio di questa Azienda».

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