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ASP e Ospedali

L'intervista video

Mielolesioni, Iacono: «Ecco gli obiettivi del nostro progetto clinico e riabilitativo»

Il direttore del Trauma Center di Villa Sofia illustra l'iniziativa di cui è responsabile scientifico, realizzata con fondi del Piano sanitario nazionale.

Tempo di lettura: 3 minuti

PALERMO. Le mielolesioni sono condizioni cliniche determinate da una lesione traumatica del midollo spinale oppure da un’infiammazione che si sviluppa in concomitanza della stessa. Ne conseguono gravi disabilità fisiche dovute alla paralisi, totale o parziale, degli arti: le paraplegie interessano gli arti inferiori mentre le tetraplegie interessano gli arti inferiori e superiori. Le lesioni midollari sono per la maggior parte di origine traumatica, causate da incidenti stradali, cadute accidentali, incidenti sportivi e sono i giovani i soggetti più colpiti: l’80% di queste persone ha un’età compresa tra i 20 ed i 40 anni.

Esistono anche mielolesioni di origine non traumatica, come nel caso di tumori spinali o scoliosi, oppure congenita come nel caso della spina bifida. In tutte le circostanze, le lesioni del midollo spinale rappresentano una fra le più importanti cause di mortalità e disabilità nel mondo con elevati costi sia per i pazienti che per la società. Per aiutare i soggetti che si trovano ad affrontare questa insidiosa patologia, è stato lanciato a Palermo il progetto “Mielolesioni traumatiche e non- Percorso clinico e riabilitativo”.

Il progetto è stato illustrato a Insanitas (CLICCA QUI per l’intervista video) dal responsabile scientifico Antonio Iacono, direttore del Trauma Center di “Villa Sofia”: «Realizzato con fondi del Piano sanitario nazionale vede come capofila Villa Sofia-Cervello e Asp 6, ha lo scopo di attivare un percorso diagnostico-terapeutico-assistenziale per la gestione del paziente affetto da lesioni del midollo. È un progetto articolato che prevede vari momenti, anche nelle scuole, per un tema che ha bisogno di maggiore attenzione poiché gravato da numerose problematiche. La “Partita della Vita” fa parte di questo progetto come momento di massima visibilità per focalizzare l’attenzione dell’opinione pubblica, attraverso quello che sarà un momento di festa dove coinvolgeremo le famiglie e in particolare i bambini, perché è proprio dai più piccoli che deve partire una coscienza ed una sensibilità diversa».

«Le azioni- ha aggiunto Iacono- sono indirizzate a differenti target, per il raggiungimento di obiettivi specifici, e si articoleranno su due città sedi di Hub della Rete Regionale del Trauma, Palermo e Catania. Il progetto che avrà durata biennale si declinerà in tre azioni: interventi formativi per il personale medico, infermieristico e fisioterapista delle USU (unità Spinali Unipolari); il rafforzamento del software (Registro Trauma) per la Rete Regionale del Trauma; attività di sensibilizzazione».

 

I partner istituzionali del progetto sono: l’assessorato regionale della Salute; l’assessorato regionale dell’Istruzione e della formazione professionale; l’assessorato regionale della Famiglia, delle politiche sociali e del lavoro; l’Ufficio Scolastico Regionale, il Comune di Palermo e il Comune di Catania, l’Ordine dei medici di Palermo, la FAIP, Federazione delle Associazioni Italiane Para-Tetraplegici, CittadinanzAttiva, l’Università degli Studi di Palermo; il CONI; l’Associazione Medico Sportiva Palermo; l’Azienda Ospedali Riuniti “Villa Sofia-Cervello” e l’Asp 6 con la collaborazione delle società di promozione sportiva U.S. Acli e C.S.A.In. Palermo, la Palermo F.C. e la Catania Calcio. Le azioni saranno realizzate con il supporto tecnico della società di servizi aggiudicataria del bando di progetto, la New Service Srl.

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