Metà dei medici sono privi di formazione professionale? La Federazione nazionale smentisce

12 Giugno 2016

Durante un convegno al ministero quei dati sono stati attribuiti proprio a Fnomceo, che tuttavia ora nega: «Estrapolare dati frammentari, senza tenere conto del contesto in cui sono stati presentati, crea disorientamento e disagio nei professionisti della salute ed induce errate percezioni e preoccupazioni nei cittadini».

 

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ROMA. Continua a far discutere la presunta inadempienza dell’obbligo formativo Ecm da parte di metà dei medici italiani. Il dato, emerso a Roma durante un Convegno promosso da Consulcesi che ha citato dati Fnomceo, viene ora smentito dalla stessa Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri.

In una nota, infatti, la Fnomceo diffida «ad utilizzare in modo improprio immagini e dati che la coinvolgono» ed aggiunge: «È paradossale e profondamente scorretto estrapolare parti di una video intervista e farla passare per un video messaggio rivolto ad un convegno a cui la Presidente Roberta Chersevani e il Segretario Luigi Conte non avevano aderito e dove non erano presenti».

Infine, la stoccata: «Estrapolare dati frammentari, senza tenere conto del contesto in cui sono stati presentati, crea disorientamento e disagio nei professionisti della salute ed induce errate percezioni e preoccupazioni nei cittadini».

Dopo aver appreso quei dati presentati al convegno di Roma ospitato al ministero della Salute, il ministro Beatrice Lorenzin aveva annunciato «una richiesta di chiarimento sui dati della Federazione Nazionale Ordini dei Medici, secondo i quali il 50% dei professionisti è in ritardo sulla formazione obbligatoria dei camici bianchi. Non è ammissibile oggi un medico non aggiornato, soprattutto un dipendente del Ssn».

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