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Messina, ritenuti guariti dal Policlinico risultano positivi all’Ospedale Piemonte

23 Aprile 2020

Il direttore generale Laganga "nessun errore, abbiamo fatto 4 tamponi, tutti negativi. E' verificato che i pazienti si possono ripositivizzare", ma la Uil Fp non ci crede ed invita il Piemonte a non accettare altri pazienti dal Policlinico

 

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Un uomo e una donna dimessi, rispettivamente, il 21 e il 24 marzo scorsi dal Policlinico di Messina sono risultati nuovamente positivi all’esito del tampone effettuato all’Ospedale Piemonte, dove erano ricoverati per altre patologie. La vicenda ha suscitato grande curiosità e diverse richieste di chiarimenti, puntualmente fornite del direttore generale del Policlinico “G. Martino” Giuseppe Laganga:“Per entrambi – afferma il manager – è stato effettuato un duplice tampone. L’Azienda, già nei giorni scorsi, ricevuta la segnalazione dai colleghi dell’Ospedale Piemonte ha compiuto un accertamento ed esclude nel modo più assoluto la possibilità di errore, che d’altronde avrebbe dovuto riguardare non uno, bensì 4 esami, ripetuti in giorni e momenti diversi. È stato altresì accertato come si siano già verificati in altri contesti casi di “ripositivizzazione”, dovuti a particolari comportamenti del virus. Va anche precisato che, pure nei momenti in cui è stato maggiore il carico di lavoro, almeno per quanto riguarda l’A.O.U. gli esami dei tamponi sono stati effettuati con massimo scrupolo, fornendo ai pazienti tutte le garanzie del caso. Ci sentiamo assolutamente estranei, quindi, a qualsivoglia illazione in tal senso o a polemiche legate a circostanze non riferibili all’A.O.U.”. Una spiegazione di quanto accaduto potrebbe derivare dalla carica virale che, quando è molto bassa, potrebbe sfuggire al tampone, ma l’aver fatto 4 test, risultati tutti negativi, sembra avvalorare la tesi della ripositivizzazione.

Risposta che non pare soddisfare la Uil-Fpl che ha diramato alla stampa una nota nella quale si chiede di fare chiarezza e si invita l’IRCCS Neurolesi/Piemonte a “valutare con attenzione la disponibilità di Villa Contino ai ricoverati COVID negativi provenienti dal Policlinico di Messina”.

“Il Policlinico di Messina parla di casi di ripositivizzazione – scrivono il segretario generale della Uil-Fpl, Pippo Calapai, e i segretari aziendali Maurizio Celona (Piemonte) e Nino Nunnari (IRCCS-Neurolesi) – dei due pazienti trasferiti all’Ospedale Piemonte.  Tale situazione, che appare alquanto incredibile, stante che i pazienti erano isolati l’uno dall’altro, in camere singole, ha creato parecchia inquietudine tra i lavoratori, fortemente preoccupati per gli eventuali rischi di trasmissione dell’infezione ai propri familiari”. Gli Operatori della Neurologia, che in data odierna sono stati sottoposti a tamponi, – continuano i sindacalisti – hanno sempre mantenuto i livelli alti di attenzione durante le attività rivolte ai pazienti ricoverati.  Purtroppo tale episodio, si aggiunge ad altro precedentemente verificatosi, sempre nella medesima unità operativa,  riguardo un paziente trasferito dal Policlinico con due tamponi  negativi, invece dalla cartella clinica ne risultava uno positivo, tutto ciò, arrecando tantissima confusione nell’opinione pubblica e nel sindacato sulla gestione dei paziente COVID presso l’AOU Policlinico di Messina. Perché siamo fortemente preoccupati?  Dopo quello che sta succedendo siamo sicuri che i degenti provenienti dal Policlinico siano realmente negativi? Non vorremmo minimamente immaginare che Villa Contino possa diventare focolaio incontrollato di infezione, propagando la stessa anche agli operatori del Piemonte, stante che i predetti degenti potrebbero necessitare di esami diagnostici e strumentali da eseguire al Piemonte.  Si chiede al management dell’IRCCS Piemonte di esaminare quanto recentemente si è verificato e di valutare con attenzione la disponibilità di Villa Contino ai ricoverati COVID negativi provenienti dal Policlinico di Messina”

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