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Salute e benessere

L'iniziativa

Messina, donato defibrillatore da “Progetto Cuore-Una scossa per la vita”

Si tratta del sesto apparecchio che l’associazione dona alla collettività ed è stato collocato in piazza Cairoli.

Tempo di lettura: 3 minuti

MESSINA. In piazza Cairoli si è tenuta la cerimonia di donazione di un nuovo defibrillatore da parte dell’Associazione “Progetto Cuore-Una scossa per la vita”.

Alla manifestazione erano presenti l’assessore alle Politiche della Salute Alessandra Calafiore; il presidente della IV circoscrizione Alberto De Luca insieme ad una rappresentanza di consiglieri; il presidente dell’associazione “Progetto Cuore-Una scossa per la vita” Antonio Giovanni Versace; e la presidente e sostenitrice del progetto della sezione Rotaract Messina Ludovica Careri.

Si tratta del sesto apparecchio che l’associazione dona alla collettività ed è stato collocato in piazza Cairoli, mentre i cinque precedenti sono stati posizionati al rettorato dell’Università degli Studi di Messina, due alla cittadella sportiva universitaria e negli istituti Sant’Ignazio e Leone XXIII. Prevista una prossima installazione alla Capitaneria di Porto e alla Galleria Vittorio Emanuele.

Il “Progetto Cuore-Una scossa per la vita” prevede la formazione di personale non sanitario per le manovre di rianimazione cardiopolmonare, ma soprattutto per l’utilizzo del DAE. A tal fine l’associazione ha infatti formato gratuitamente oltre cento operatori laici ed altri corsi saranno erogati a breve.

In Italia sono circa 70 mila le persone colpite da arresto cardiaco ogni anno e diventa indispensabile sapere come comportarsi. La rianimazione cardiopolmonare e l’utilizzo dell’AED sono fondamentali e meritano di essere inseriti nei testi di educazione civica.

Nella fattispecie la somministrazione di shock da parte di un defibrillatore manuale o semiautomatico è l’unico trattamento efficace. Il tempo per intervenire è strettissimo; difatti le percentuali di sopravvivenza diminuiscono del 7-10% al minuto senza la defibrillazione.

Il defibrillatore semiautomatico analizza il ritmo cardiaco del paziente e determina, se necessaria, l’erogazione di uno shock; le istruzioni vocali assistono l’operatore durante la defibrillazione. Gli apparecchi sono estremamente intuitivi nel loro utilizzo, non è necessaria alcuna esperienza medica per utilizzarli, bastano poche ore di addestramento per imparare a salvare una vita umana.

Il D. L. n. 69 del 15 marzo 2004 ha dato via libera a tutti gli italiani per l’utilizzo del defibrillatore semiautomatico e molte città hanno sviluppato programmi di defibrillazione pubblica territoriale al fine di promuovere la defibrillazione precoce ed aumentare i tassi di sopravvivenza ad un arresto cardiaco. Apripista è stata Piacenza che ha meritato l’appellativo di prima città europea cardioprotetta con 240 DAE sul territorio; a seguire le città di Venezia, Vicenza, Livorno, e non ultima Palermo con il progetto “Aeroporto”.

L’associazione intende contribuire, in sinergia con il Comune di Messina, ad incrementare la presenza di defibrillatori sul territorio, di collaborare alla loro mappatura e di promuovere la formazione nelle scuole, nei centri sportivi pubblici e negli uffici.

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