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L'accusa è di concussione

Medico del San Marco ai domiciliari, Razza: «Si faccia piena luce sulla vicenda»

Accusato di concussione: avrebbe chiesto a genitori di neonati prematuri somme di denaro per effettuare esami inutili in regime intramoenia, prospettandoli come necessari. L'assessore: «Se confermati, fatti di una gravità inaudita».

Tempo di lettura: 2 minuti

Un dirigente medico dell’ospedale San Marco di Catania è stato posto agli arresti domiciliari dalla sezione di polizia giudiziaria della questura: a disporlo è stato il Gip su richiesta della Procura.

A. R., in servizio presso il Reparto di Neonatologia, è accusato di concussione (due in forma consumata e due come tentativo): tra settembre ed ottobre del 2019, infatti, avrebbe chiesto a genitori di neonati prematuri somme di denaro per effettuare esami inutili in regime intramoenia, prospettandoli come necessari per valutare le condizione di salute dei loro figli.

IL COMMENTO DELL’ASSESSORE RAZZA

«I fatti contestati dalla Procura di Catania al medico dell’ospedale San Marco posto stamani agli arresti domiciliari, qualora fossero confermati, sono di una gravità inaudita. Se è vero ciò che sostiene l’autorità giudiziaria, l’episodio in questione getta discredito sull’intero sistema sanitario regionale danneggiando i tantissimi operatori che quotidianamente operano con onestà e nell’esclusivo interesse della salute dei cittadini, per questo auspico che venga fatta piena luce senza alcuno sconto».

Lo dice l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, commentando la misura cautelare nei confronti del neonatologo dell’ospedale San Marco di Catania.

«Come da prassi e ai sensi del contratto di lavoro- conclude Razza- l’Azienda attiverà un procedimento disciplinare nei confronti del medico coinvolto nell’inchiesta con sanzioni che potrebbero arrivare fino al licenziamento».

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