Resta sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram.

Clicca qui

Dal palazzo

Sciopero nazionale

Medici sul piede di guerra, domani sit-in sotto l’Assessorato della Salute

Lo sciopero nazionale e le adesioni in Sicilia

Tempo di lettura: 2 minuti

Domani, martedì 12 dicembre, in tutta Italia scenderanno in piazza per protestare contro il precariato che imperversa in tutti i settori della sanità pubblica e per la creazione di nuova occupazione che possa introdurre nel mondo del lavoro i giovani medi. Allo sciopero nazionale, che durerà 24 ore, hanno aderito le organizzazioni sindacali della dirigenza medica e sanitaria.

In Sicilia è stato organizzato un SIT IN che si terrà dalle ore 10.00 in Piazza Ottavio Ziino, di fronte la sede dell’assessorato regionale alla Salute. Oltre alle vertenze di caratura nazionale la protesta in Sicilia si fa più vibrante in considerazione del mancato completamento del percorso di adozione della nuova “rete ospedaliera”.

Nella video intervista rilasciata al nostro giornale Angelo Collodoro e Giuseppe Bonsignore del CIMO spiegano le specificità della protesta dei medici siciliani.

Al sit-in prenderà parte anche ANAAO ASSOMED. “A livello regionale – spiega Pietro Pata, segretario regionale – alle motivazioni nazionali, si aggiungono problemi peculiari”.

Tanto che le organizzazioni sindacali della dirigenza medica hanno formalmente avanzato al neo assessore regionale Ruggero Razza, un incontro urgente per affrontare i tempi più caldi: Rielaborazione della Rete ospedaliera che necessita di urgente revisione; una completa, omogenea e razionale definizione delle procedure di reclutamento del personale e stabilizzazione di tutti i dirigenti precari; percorso condiviso per la definizione delle piante organiche negli ospedali e nel territorio; rapporto tra Università e servizio sanitario della Regione Sicilia.

L’ANAAO-ASSOMED regione Sicilia chiede a tutti i medici dirigenti la massima adesione alla giornata di sciopero e alla manifestazione di Palermo “perché il momento politico e sindacale è veramente difficile e in presenza di adesioni non sufficienti, il rischio è la sconfitta per tutta la professione”.

Contribuisci alla notizia
Invia una foto o un video
Scrivi alla redazione

    Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)


    Informativa sul trattamento dei dati personali
    Con la presente informativa sul trattamento dei dati personali, redatta ai sensi del Regolamento UE 679/2016, InSanitas, in qualità di autonomo titolare del trattamento, La informa che tratterà i dati personali da Lei forniti unicamente per rispondere al messaggio da Lei inviato. La informiamo che può trovare ogni altra ulteriore informazione relativa al trattamento dei Suoi dati nella Privacy Policy del presente sito web.

    Contenuti sponsorizzati