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Medici sostituti del 118 siciliano, dal Tar stop alle assunzioni: «Serve il concorso»

18 Gennaio 2020

La sentenza in seguito a ricorso della FIMMG "boccia" il decreto assessoriale dell'11 dicembre 2018 che prevedeva la partecipazione in sovrannumero al corso di formazione in medicina generale.

 

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Una sentenza del Tribunale amministrativo regionale “boccia” il decreto assessoriale del 11.12.2018 (“Misure per il superamento del precariato del personale medico sostituto 118”): accogliendo il ricorso della FIMMG Sicilia, reso noto nei mesi scorsi da Insanitas, i giudici del Tar sottolineano che un atto amministrativo non può derogare alle norme di settore, «le quali impongono che l’accesso al corso di formazione in medicina generale avvenga mediante superamento del relativo concorso».

In base al decreto a firma dell’assessore Ruggero Razza, i medici sostituti del 118 (i cosiddetti EST, cioè con attestato di “emergenza sanitaria territoriale”) con almeno 18 mesi di anzianità di servizio nelle aziende sanitarie avrebbero potuto accedere senza concorso e in sovrannumero al corso di formazione in medicina generale: alla fine del percorso formativo triennale ciò gli avrebbe consentito, appunto, di entrare nella graduatoria per l’impiego nel 118, seppure in coda.

Il decreto faceva riferimento a un’iniziativa in Calabria, simile ma giudicata dal Tar non uguale. In quel caso, infatti, era permesso l’accesso agli idonei non vincitori: «Soggetti che hanno comunque superato le prove selettive, ma non si sono collocati in posizione utile», sottolinea il Tar, seppur concordando in linea generale sull’esigenza di superamento del precariato alla base del decreto assessoriale.

Fin dall’inizio la FIMMG Sicilia contestò duramente il decreto di Razza, ricorrendo al Tar e ottenendo una sollecita fissazione dell’udienza per la trattazione nel merito: ora, appunto, la sentenza.

Luigi Galvano e Luigi Tramonte sottolinearono su Insanitas che la FIMMG Sicilia aveva fatto ricorso «unitamente a numerosi medici corsisti e diplomati nel Corso di Medicina Generale a seguito di regolare concorso» e puntarono l’indice contro quel decreto  «che, consentendo ai medici sostituti del 118 (che non godono del beneficio ex lege n.401/2000) di accedere all’attuale corso di formazione in medicina generale, ne avrebbe determinato l’immediata stabilizzazione ai sensi e per gli effetti del D.L.n.135/2018, scavalcando gli ordinari corsisti e diplomati vincitori di concorso».

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