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I medici siciliani lanciano l’Sos: «Si garantisca la sicurezza in ospedali e guardie mediche»

3 gennaio 2018

Il tema è stato al centro di un vertice dei presidenti degli Ordini, che si è svolto nella sede dell'Omceo di Caltanissetta.

 

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Per i medici siciliani si apre una nuova stagione di sfide legate anche ai processi di riforma del Servizio sanitario nazionale, in cui la definizione di ruoli e competenze richiederà sempre più una riflessione sinergica tra istituzioni e professionisti.

Condividere le nuove sfide della sanità da affrontare nell’attuale quadro storico di disorientamento e sofferenza sociale per medici e pazienti, a partire dalla sicurezza e dalla riforma ordinistica targata Lorenzin.

Su questi temi, si è svolto un vertice di tutti i presidenti degli Ordini dei medici siciliani nella sede dell’Omceo di Caltanissetta, che hanno affrontato e condiviso alcune priorità che saranno oggetto di confronto con la nuova governace regionale.

La sicurezza nei posti di lavoro, in particolare nelle guardie mediche, sarà la prima sfida. Obiettivo: arginare i continui atti di violenza subiti dai camici bianchi e da tutti i professionisti della sanità negli ospedali e nelle strutture territoriali, in particolare nelle aree di emergenza, di continuità assistenziale e di prima accoglienza.

Hanno partecipato all’incontro: i presidenti Toti Amato (Omceo Palermo); Massimo Buscema (Catania); Giovanni D’Ippolito (Caltanissetta); Anselmo Madeddu (Siracusa); Giacomo Caudo (Messina); Giovanni Vento (Agrigento); Rosa Giaquinta (Ragusa); Renato Mancuso (Enna); Cesare Ferrari (Trapani).

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