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Dal palazzo

L'annuncio

Medici non vaccinati, a Palermo in arrivo le sospensioni

«La sola alternativa per continuare a svolgere l'attività- spiega il presidente Toti Amato- è il trasferimento in un ruolo diverso che non comporti il contatto con i pazienti».

Tempo di lettura: 2 minuti

PALERMO. L’Ordine dei medici di Palermo informa i medici non ancora vaccinati che, previo accertamento, nei prossimi giorni scatteranno le sospensioni per tutti coloro che non abbiano provveduto all’obbligo vaccinale, in ottemperanza al decreto legislativo 44 del 2021. La disapplicazione della norma comporta la sospensione dall’attività professionale da parte dell’Asp, la presa d’atto dell’Ordine e la relativa annotazione nell’albo di riferimento (albo dei medici chirurghi e albo odontoiatri).

«La sola alternativa per continuare a svolgere l’attività- spiega il presidente dell’Ordine dei medici di Palermo, Toti Amato (nella foto di Insanitas), componente del direttivo della Federazione nazionale Fnomceo-  è il trasferimento in un ruolo diverso che non comporti il contatto con i pazienti per i rischi di contagio delle infezioni da Sars-CoV-2. L’Omceo ha già ricevuto dall’Asp di Palermo ben 849 richieste di posta certificata di medici per fare i dovuti accertamenti propedeutici alla sospensione, fermo restando l’eventuale errore di comunicazione sull’avvenuta vaccinazione come sta già accadendo per alcuni colleghi già immunizzati ma inseriti nell’elenco».

Con l’occasione, l’Ordine invita ancora una volta i medici inadempienti, molti dei quali inseriti nella lista richiesta dall’Asp, ad inviare con urgenza la propria pec all’indirizzo [email protected]. E avverte: tale inosservanza prevede la sospensione dall’albo, previa diffida, come stabilisce il Dl 76 del luglio 2020.

«Vale la pena ricordare ai medici non vaccinati l’iter della sospensione dall’attività- rimarca Amato- Il ministero della Salute attribuisce all’Azienda sanitaria l’accertamento della mancata vaccinazione che determina poi la sospensione ex lege dall’esercizio della professione sanitaria e dalla prestazione dell’attività lavorativa. Il risultato dell’accertamento viene poi comunicato dall’Azienda all’interessato, al datore di lavoro e agli ordini professionali perché ne prendano atto e adottino i relativi provvedimenti di competenza. La sospensione viene immediatamente trasmessa all’interessato dall’Ordine professionale, nel caso specifico l’Omceo, e la Commissione dell’albo di competenza adotterà tempestivamente la delibera della presa d’atto della sospensione e l’annotazione nell’albo di riferimento».

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