Medici ed Onlus insieme: Policlinico di Catania, la buona Sanità del reparto di Oncoematologia pediatrica

5 Luglio 2016

Progetti innovativi, spazi riqualificati e un'equipe sanitaria d'eccellenza fanno di questa realtà un esempio per tutta la Sicilia. Il primario Giovanna Russo: «Non avremmo potuto fare nulla di tutto questo senza il supporto di numerose Onlus».

 

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CATANIA. Indossano il camice bianco e attraversano le corsie a ritmo fulmineo, devono correre dai loro piccoli pazienti per farli sorridere e sentire come a casa. Sono i medici del reparto di Oncoematologia pediatrica del Policlinico di Catania. La buona sanità c’è, esiste e loro ne sono una tangibile testimonianza.

Entri in quel reparto e ti senti di far parte di una tavolozza dai mille colori pronta alla pennellata di un allegro artista. Si proprio allegro… perché quel giallo, quel rosso e quel verde che sono i colori usati per le superfici diffondono tanta energia, vitalità e relax.

Una parete di legno ne affianca un’altra di metallo che, con un gioco di geometrie, riesce subito e in contemporanea a catturare l’attenzione del passante e mettere in comunicazione il piccolo paziente e la sua famiglia preservandone l’intimità.

E proprio lì, a pochi passi da tristi e gelidi letti di ospedale, c’è una sala multimediale dove i bambini, aspiranti giornalisti, possono raccontare le loro emozioni tra le pagine di un giornalino da loro stessi realizzato. Una passeggiata di salute in un luogo in cui nessuno vorrebbe trascorrere neanche un minuto della propria giornata.

«Non avremmo potuto fare nulla di tutto questo- spiega il primario del reparto, Giovanna Russo- senza il supporto di numerose Onlus che ci aiutano a realizzare progetti innovativi e contribuiscono allo svolgimento dell’attività quotidiana. Grazie ad un concorso di architettura indetto dalla LAD, in partnership con la Fondazione dell’Ordine degli Architetti di Catania, è stato realizzato questo importante intervento di riqualificazione degli spazi che fa del reparto catanese un polo d’eccellenza e riferimento per tutta la Regione. L’Ibiscus contribuisce ogni anno all’acquisto di attrezzature utilizzate in laboratorio ma anche al personale che per noi è linfa vitale».

Un’equipe medica all’avanguardia, dunque. E a dimostrarlo anche l’acquisto di Cliniclik grazie all’aiuto dell’Ail e cioè un sistema di Cartella Clinica Informatizzata che consente di gestire con efficacia il paziente in tutti gli aspetti clinici e amministrativi, seguendo procedure di sicurezza che tutelano la privacy dei piccoli.

«Ciò di cui avevamo realmente bisogno- aggiunge Giovanna Russo – era un software innovativo, completo e sicuro che rendesse più snello il nostro lavoro al reparto così da potere dedicare tutto il nostro tempo e le energie alla cura dei nostri bambini. Grazie al felice incontro con Salvo Finocchiaro, leader di Agile, un sogno è diventato realtà».

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