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Mascherine distribuite dalla Regione, il sindaco di Cinisi: “Azione simbolica! Non ne capisco l’utilità”

2 Maggio 2020

"Non voglio fare polemica però mi sembra decisamente contraddittorio dire che bisognerà utilizzare le mascherine nei prossimi mesi e consegnarne ai cittadini una che potrà essere utilizzata una sola volta" afferma il sindaco

 

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“Non riesco a comprendere l’utilità di una distribuzione ‘simbolica’ di mascherine monouso. Forse sarebbe stato meglio consegnare ai siciliani dispositivi di protezione diversi e magari prodotti in Sicilia. Come sindaco ho ricevuto dalla Protezione civile regionale un carico di 13.400 mascherine per i miei concittadini. Si tratta di mascherine chirurgiche monouso corredate di istruzioni in cinese, in confezioni sterili da dieci pezzi. Quando mi è arrivato il carico, mi sono comportato da buon padre di famiglia e ho verificato il contenuto per capire come distribuirle. Dentro ogni scatolone ci sono delle buste sigillate, ognuna con 10 mascherine sterilizzate. Non possono essere distribuite singolarmente, ma per busta. E’ un errore sanitario aprire le buste sterilizzate e consegnarle singolarmente. Avendo 1.340 buste quindi dovrò individuare dei criteri per la distribuzione. Partirò dalle fasce deboli. Non voglio fare polemica però mi sembra decisamente contraddittorio dire che bisognerà utilizzare le mascherine nei prossimi mesi e consegnarne ai cittadini una che potrà essere utilizzata una sola volta. Forse servirebbero meno azioni simboliche e più strategiche. Ad esempio, si sarebbe potuto puntare su quelle aziende siciliane che stanno producendo mascherine lavabili con il doppio risultato di aiutare la nostra economia e di dare un dispositivo riutilizzabile ai siciliani. Con istruzioni in italiano magari”. Questo il commento del sindaco di Cinisi Giangiacomo Palazzolo sulla distribuzione di mascherine chirurgiche monouso effettuata dalla Regione in favore dei Comuni siciliani.

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