Mancata stabilizzazione dei precari di Villa Sofia- Cervello, Munafò (Pd): «I contratti siano subito stipulati»

18 Dicembre 2016

La componente della segreteria provinciale del Partito Democratico: «Assurdo quanto sta avvenendo».

 

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PALERMO. Non solo sindacati e lavoratori, anche un’esponente del Pd scenderà in piazza domani a fianco dei lavoratori amministrativi dell’azienda ospedaliera Villa Sofia Cervello che protestano per la mancata firma dei contratti di stabilizzazione, come anticipato da Insanitas (leggi qui l’articolo).

«Parteciperò all’assemblea dei lavoratori congiuntamente alla Fials nella qualità di componente dell esecutivo del partito democratico di Palermo- fa sapere Stefania Munafò (nella foto) della segreteria provinciale del Partito democratico- perché ritengono assurdo quanto sta avvenendo. La politica più che mai deve stare vicina ai lavoratori e ai loro diritti. Non ritengo plausibile l’atteggiamento di un direttore generale che decide, dopo due mesi dall’accordo sottoscritto con le Organizzazioni sindacali, di stoppare il processo di stabilizzazione a contratti già firmati dai lavoratori su convocazione della stessa azienda.

Ieri dall’azienda Villa Sofia Cervello avevano fatto sapere che la direzione strategica non avrebbe proceduto alla firma dei contratti, già firmati dai lavoratori, perché la circolare dell’assessorato, inviata a tutte le aziende ospedaliere e sanitarie, impone un momento di approfondimento. «La volontà dell’azienda di procedere- hanno aggiunto- c’era tutta, come dimostra la delibera del 7 dicembre che ufficializzava la stabilizzazione».

«Queste stabilizzazioni sono in linea con le direttive fornite dall’assessorato- risponde Munafò- Appare pretestuoso utilizzare una direttiva assessoriale per fermare tutto dando la sensazione che sia stato l’assessore a complicare la vicenda, considerato che le direttive tendono a fornire sempre maggiori elementi per accelerare i processi di stabilizzazione e quindi non possono andare in antitesi con la circolare del 26 marzo con la quale l’amministratore aveva provveduto ad avviare il percorso».

Infine, la Munafò auspica: «Mi auguro che questa vicenda si chiuda presto e che il direttore interpreti la direttiva entro domani e proceda alla firma dei contratti. Non credo serva altro tempo, considerata anche la legittima aspettativa creata nei lavoratori».

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