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Dal palazzo

Secondo indiscrezioni non ci saranno bocciati

Per i manager della sanità siciliana è l’ora delle pagelle. Il pronostico della vigilia? Tutti promossi…

Entro inizio aprile l’assessorato regionale alla Salute dovrebbe pubblicare l'esito della valutazione di metà mandato condotta dall'Agenas sui direttori generali di Asp ed ospedali nominati dal governo Crocetta nel 2013. Da indiscrezioni sembra che non ci sarà alcun bocciato...

Tempo di lettura: 2 minuti

PALERMO. Mancano solo 2 giorni per l’attesa valutazione di metà mandato che tiene sulle spine 12 dei 17 direttori generali delle aziende sanitarie siciliane. Il 31 marzo (termine non perentorio) l’assessorato regionale alla Salute pubblicherà gli esiti della valutazione portata avanti dalla commissione dell’Agenas sull’operato dei manager nominati dal governo Crocetta a cavallo fra il maggio e il luglio del 2013.

Fatta eccezione per Pellicanò (Cannizzaro), Cantaro (Policlinico di Catania), Iacono (ASP di Caltanissetta), Giammanco (ASP di Catania) e Fidelio (ASP di Enna) tutti gli altri manager hanno superato i 18 mesi di mandato e attendono quindi la pagella dalla quale dipende il completamento del mandato.

Sugli esiti della delicatissima valutazione vige il massimo riserbo, tanto che, a meno di 48 ore dal termine del 31 marzo, neanche una delle 12 “pagelle” è stata pubblicata, anche se dagli ambienti di Piazza Ziino si fanno sempre più insistenti le voci circa un “en plain” di valutazioni positive. Tutti promossi quindi, secondo i rumors della vigilia, ciò nonostante le differenze, talvolta anche evidenti, fra i risultati di metà mandato consegnati dai 12 manager.

Il presidente della Commissione Sanità all’Ars, Pippo Digiacomo, non si sbilancia: «So che entro il 31 marzo deve essere completato l’iter da parte dell’assessorato ma, onestamente, non so dire altro. La commissione che presiedo non è stata informata e, del resto, non c’è nessun obbligo da parte dell’assessorato di tenerci informati, facendo parte questa valutazione di un obbligo contrattuale derivante dalla sottoscrizione degli incarichi da parte dei manager. Mi limito a dire che appare strano come, al 29 di marzo, non sia stato reso noto praticamente nulla».

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