Malattie neurovegetative

Malattie neurovegetative, ricercatori palermitani autori di un progetto innovativo per la diagnosi

4 Dic 2018

Denominato Exobrainer- nebulizzatore teranostico- sfrutta le nanovescicole ingegnerizzate a livello cerebrale e punta alla realizzazione di un clinical device. L'iniziativa è stata illustrata durante l'Innovation Day.

 

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PALERMO. Il progetto Exobrainer– nebulizzatore teranostico- sfrutta le nanovescicole ingegnerizzate a livello cerebrale e punta alla realizzazione di un clinical device che potrebbe migliorare le indagini diagnostiche delle malattie neurovegetative come Parkinson, Alzheimer, oltre che dei tumori cerebrali.

“Exobrainer” è stato presentato durante il contest relativo all’Innovation Day di Palermo, l’appuntamento che punta a coniugare scienza, innovazione tecnologica e salute, organizzato, congiuntamente in tutta Europa, dall’Istituto Europeo di Innovazione-sezione salute, EIT Health.

Il progetto è stato selezionato per prendere parte all’evento di chiusura dello SmartUp Lab organizzato dall’Università Federico II di Napoli e previsto per il prossimo il 13 dicembre.

«L’idea- spiega Federica Scalia, ricercatrice palermitana presso il dipartimento BIONEC, che lo ha illustrato in rappresentanza di un team composto anche da Eleonora Trovato e Francesco Pecoraro– è quella di un Nebulizzatore Diagnostico, ovvero un clinical device in grado di abbattere principalmente i limiti fisici che la barriera ematoencefalica crea durante le indagini diagnostiche; potrebbe pertanto attestarsi un grande alleato nell’applicazione diagnostica delle malattie neurovegetative, migliorando così l’approccio terapeutico a livello cerebrale».

Il nuovo clinical device ha lo scopo di isolare dal plasma (sangue) di un ipotetico paziente le nanovescicole, cd. “esosomi”, le quali sono prodotte fisiologicamente dalle cellule del nostro corpo ed hanno la capacità di attraversare la barriera ematoencefalica.

Queste nanovescicole possono essere ingegnerizzate in laboratorio in svariati e differenti modi a seconda di quale sia lo scopo finale e, successivamente, somministrate per via intranasale allo stesso paziente. Le stesse possono essere ingegnerizzate in modo tale che vengano inviate verso precise aree del cervello, o possibilmente legandosi a specifiche cellule cerebrali, permettendo una visualizzazione dell’area colpita in fase diagnostica.

I NUMERI DI INNOVATION DAY

“Innovation Day” a Palermo ha coinvolto circa settanta partecipanti, tra studenti universitari e ricercatori interessati a sviluppare idee imprenditoriali in ambito scientifico sanitario ed è stato realizzato dal Consorzio ARCA in collaborazione con ATeN Center e l’Università degli Studi di Palermo.

Gli I-Days tenuti in 18 sedi europee, con la collaborazione di 26 partner EIT Health, sono concepiti come un primo passo per gli studenti sul percorso verso l’innovazione in ambito sanitario e mirano ad incoraggiarli, attraverso le CLC europee, ad unirsi alla rete EIT Health.

La seconda giornata della manifestazione, presso i locali del Consorzio Arca, ha impegnato i partecipanti in una serie di lavori di gruppo, al fine di elaborare delle idee imprenditoriali concrete.

Tra quelle elaborate dagli otto team, che si sono costituiti a margine dei lavori, una giuria ha votato la più interessante, denominata “Exobrainer”, ovvero l’innovativo nebulizzatore diagnostico.

La formula, già adottata in diverse competizioni ed hackathon, ha permesso una contaminazione utile ai futuri ricercatori per definire, in collaborazione con altri studenti, le migliori strategie imprenditoriali legate a progetti in ambito sanitario.

Il concetto di base dello SmartUp Lab si basa su attività di training, workshop, challenge, hackathon, mentoring, networking, event, tutte funzionali a generare progetti imprenditoriali di valore economico e sociale da selezionare, sostenere e presentare al partenariato qualificato internazionale di EIT Health.

EIT Health

È un organismo indipendente dell’UE istituito nel 2008 per promuovere l’innovazione e l’imprenditorialità in tutta Europa, ovvero una community creata dall’EIT (Istituto Europeo per l’Innovazione e la Tecnologia) che, con un bilancio di 2 miliardi di euro nel prossimo decennio, punta a sostenere economicamente i migliori talenti imprenditoriali ed i migliori ricercatori in Europa, allo scopo di favorire lo sviluppo e la commercializzazione di prodotti e di servizi innovativi nel settore salute, affrontando le sfide imposte dal cambiamento demografico e dall’invecchiamento della società. In tale direzione, vengono annualmente lanciate delle call indirizzate ai migliori progetti per il settore salute a livello europeo.

EIT Health ha sede a Monaco (Germania), si estende in tutta l’Europa ed ha stabilito sei centri di co-locazione: Londra (Regno Unito-Irlanda), Stoccolma (Scandinavia), Barcellona (Spagna), Parigi (Francia), Mannheim / Heidelberg (Germania/Svizzera), e Rotterdam (Belgio /Olanda).

Tutti e sei i centri di co-locazione sono stati definiti dall’EU Innovation Scorecard tra i maggiori performer dell’innovazione, con l’obiettivo di promuovere un clima di stretta collaborazione tra gli occupanti e guidare il potenziale di cluster di innovazione emergenti.

L’EIT Health conta sulla Rete InnoStars di “EIT Health”, formata dalle industrie partner, dalle Università e dai fornitori di servizi sanitari in sei paesi europei: Croazia, Ungheria, Polonia, Portogallo, Italia e Galles.

La rete coinvolge 140 organizzazioni leader in settori chiave dell’assistenza sanitaria, dall’industria farmaceutica, alle grandi aziende dei settori biotech e medtech, agli istituti di ricerca, alle Università, con l’obiettivo di far progredire il settore sanitario, favorire le condizioni future per una vita più sana e per il benessere della popolazione europea.

Tutte le attività si realizzano, grazie ai campus ed ai progetti di innovazione, tramite gli acceleratori come il Consorzio Arca di Palermo che, nell’ambito della Rete InnoStars, nel 2017, ha svolto attività in qualità di RIS Coordinator per i progetti EIT Health, operando sul territorio nazionale per coinvolgere nei programmi di sostegno ed accelerazione le iniziative imprenditoriali più meritevoli.

IL RUOLO DI ARCA

Tra le venti iniziative proposte da ARCA, nove sono state selezionate per due programmi di accelerazione (Innostars Awards e Catapult), raccogliendo complessivamente € 112.000 di finanziamenti diretti.

Per il 2018 ARCA è stata selezionata da EIT Health quale RIS HUB per la Sicilia, con l’obiettivo di creare una rete regionale di stakeholders per la promozione delle politiche e delle misure poste in essere da EIT Health in tutta Europa.

Nell’ambito di tale attività ARCA ha promosso delle call di finanziamento, rivolte ad aziende del settore sanitario e gruppi di ricerca e sta promuovendo attività di alta formazione per studenti ed imprenditori, oltre ad attività che coinvolgeranno la popolazione locale sui temi della salute.

Inoltre, il ruolo di ARCA per il 2018 è stato quello di creare occasioni di connessione e scambio tra gli attori dell’ecosistema locale di innovazione e promuovere il modello KTI (Knowledge Triangle Integration) a livello regionale, con l’obiettivo di far emergere possibili sinergie tra coloro che creano innovazione per il sistema sanitario in Sicilia, i policy makers e gli stakeholders siciliani.

Il Partner EIT Health cui ARCA fa riferimento è l’Università Federico II di Napoli, con la quale vengono coordinate le attività sulla base della programmazione definita dai centri decisionali di EIT Health.

Sito web Consorzio Arca: www.consorzioarca.it
Sito web EIT Health Innostars: www.eithealth.eu/en_US/innostars

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