Malattie neuromuscolari, l’annuncio di Faraone: «Il Centro NeMo sud di Messina raddoppia i posti letto»

20 Aprile 2017

Il Sottosegretario alla Salute: «Un segnale importante per la Sicilia, così si tagliano le lunghe attese e i viaggi della speranza». La sede è all'interno del Policlinico "Martino".

 

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«Il raddoppio dei posti letto del centro NeMO Sud di Messina è una splendida notizia per i pazienti affetti da malattie neuromuscolari come la Sla e per le loro famiglie. Un segnale di speranza per le tantissime persone che si rivolgono a una struttura che si conferma all’avanguardia e sempre più punto di riferimento per l’intero Meridione».

Lo dice il Sottosegretario alla Salute Davide Faraone (nella foto) annunciando l’ampliamento del centro NeMO Sud di Messina, vera e propria struttura di eccellenza per la cura delle malattie neuromuscolari nato nel 2013 grazie alle associazioni che compongono la Fondazione Aurora Onlus.

«Grazie alla sensibilità dei vertici del Policlinico e dell’assessorato regionale alla Salute, i posti letto passeranno da 10 a 20- spiega Faraone- Il che consentirà di ridurre le liste di attesa e di limitare i viaggi della speranza di tanti bambini e adulti affetti da tremende malattie. Il NeMO Sud in poco più di 4 anni ha accolto oltre 2 mila persone provenienti per lo più dalla Sicilia e dalla Calabria fornendo cure di qualità. E’ questa la sanità che vogliamo: moderna, efficiente, pronta a rispondere ai bisogni di cure del territorio».

Il centro ha sede sede nel padiglione B del Policlinico “G. Martino” di Messina, ed è nato su iniziativa dei pazienti per i pazienti colpiti da malattie neuromuscolari come la SLA (sclerosi laterale amiotrofica), la SMA (atrofia muscolare spinale) e le distrofie muscolari che, nella sola Sicilia, colpiscono oggi più di 6 mila persone causando compromissioni invalidanti di carattere motorio, respiratorio e cardiologico. Grazie a un team multidisciplinare, NeMO si fa carico dei pazienti replicando l’esperienza del centro di Milano nato nel 2007 e del centro di Arenzano aperto nel 2010, mentre nel 2015 è stata la volta di Roma.

«Oggi i 10 posti letto di Messina sono praticamente sempre occupati, il che provoca attese lunghe e snervanti per questi pazienti- continua Faraone- Per questo la notizia del raddoppio della capacità del centro rappresenta un segnale di attenzione e vicinanza di straordinaria importanza».

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