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In Sicilia

Malattie neurodegenerative, 100mila pazienti e l’obiettivo di realizzare un Centro regionale

L'intervista video di Insanitas al Professore Luigi Grimaldi, responsabile dell'unità operativa di Neurologia della Fondazione Giglio di Cefalù.

Tempo di lettura: 2 minuti

In Sicilia ci sono pressappoco 100mila pazienti con una demenza, di cui circa 60 mila sono affetti da Alzheimer: è un dato che emerge dalla video intervista (clicca qui) di Insanitas al Professore Luigi Grimaldi, responsabile dell’unità operativa di Neurologia della Fondazione Giglio di Cefalù, nel corso della quale è stato approfondito il tema delle malattie neurodegenerative e il loro relativo impatto sociale. Tra gli argomenti trattati, il percorso diagnostico e le prospettive terapeutiche, con un focus al contesto siciliano e, in particolare, al progetto innovativo in corso di valutazione da parte della Regione destinato alla creazione, in Sicilia, di un centro di riferimento per le malattie neurodegenerative.

«Se questo centro venisse realizzato– tiene a puntualizzare il professore Grimaldi – la Sicilia sarebbe la prima in Italia». Sul versante delle malattie neurodegenerative risulta essere di primo piano l’attività svolta dall’unità operativa di Neurologia, che oltre al Centro Demenze o UVA, annovera anche uno dei Centri di riferimento regionale per la diagnosi e cura della Sclerosi Multipla ed un Centro stroke di primo livello.

L’attività del centro UVA dedicata alle malattie neurodegenerative è contraddistinta da un team di alto livello, che lavora in modo sinergico grazie ad un approccio multidisciplinare e multispecialistico. «La nostra equipe- spiega il Professore Grimaldi- è caratterizzata dalla multidisciplinarietà e dalla sinergia delle diverse competenze. Tra i professionisti, la Dottoressa Chiara Cupidi, il Dottore Giorgio Di Raimondo e il Dottore Giovanni Smorlesi, neurologi esperti in demenze e malattia di Parkinson, la Dottoressa Rosalia Coppola per la neuropsicologia».

La neuropsicologia in particolare, rappresenta il primo step per accertare il declino cognitivo, seguito poi da altre metodiche diagnostiche avanzate, quali quelle di laboratorio e il neuroimaging, effettuato mediante traccianti specifici per l’individuazione delle proteine anomale responsabili dello sviluppo del decadimento dementigeno. A tal proposito il responsabile dell’unità operativa di Neurologia ha affermato che la struttura della Fondazione Giglio di Cefalù «è una delle due sole strutture siciliane ad effettuare la Pet amiloide, un esame di tipo non invasivo, per la malattia di Alzheimer». Particolarmente riconosciuta, infine, è l’attività di ricerca e di sperimentazione farmacologica per il trattamento delle malattie degenerative e la prevenzione della loro progressione.

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