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colite ulcerosa intestino

Dal palazzo

Il 15 e 16 giugno

Malattie infiammatorie croniche intestinali, al via convegno a Palermo

Il metodo di lavoro integrato è il tema che sarà affrontato oggi e domani al Grand Hotel delle Palme. L'iniziativa è promossa dall’Unità operativa semplice dipartimentale per le malattie infiammatorie croniche di Villa Sofia-Cervello diretta da Ambrogio Orlando.

Tempo di lettura: 2 minuti

PALERMO. Un approccio multidisciplinare per affrontare le malattie infiammatorie croniche intestinali. Un gruppo di patologie molto complesse, come la malattia di Crohn e la rettocolite ulcerosa, che colpiscono in genere i soggetti più giovani, fra i 15 e i 45 anni.

Il metodo di lavoro integrato per offrire risposte efficaci alle complessità e alle multifattorialità di queste malattie sono i temi che verranno affrontati oggi e domani a Palermo nella sala convegni del Grand Hotel delle Palme nel corso dell’incontro-convegno, promosso dall’Unità operativa semplice dipartimentale per le malattie infiammatorie croniche di Villa Sofia-Cervello, diretta da Ambrogio Orlando (nella foto).

I lavori si aprono oggi, venerdì 15 giugno, alle 15 con gli interventi del Commissario dell’Azienda Villa Sofia-Cervello, Maurizio Aricò, del Direttore sanitario, Pietro Greco, di Ambrogio Orlando e di Mario Cottone, Direttore dell’Unità operativa complessa Medicina II di Villa Sofia- Cervello.

L’appuntamento si concluderà domani mattina (sabato) e vedrà la partecipazione dei principali esperti delle varie branche di specializzazione dell’Azienda Villa Sofia-Cervello e prevede la discussione di casi clinici emblematici con una lettura multidisciplinare seguita dalle relazioni di esperti con lo scopo di far emergere quanto la corretta integrazione tra le diverse professionalità migliori in maniera significativa la gestione clinica del paziente affetto da queste malattie.

«Il percorso adottato presso il nostro centro, che è centro di riferimento regionale- sottolinea Ambrogio Orlando- prevede che il paziente venga preso in carico da un’equipe di lavoro dove sono presenti diverse professionalità dedicate a queste patologie quali il radiologo, l’endoscopista, il chirurgo, il reumatologo, il dermatologo, l’oculista e naturalmente il gastroenterologo che ha il compito di coordinare gli interventi di queste professionalità e assicurare continuità e specificità diagnostica e terapeutica».

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