sanità siciliana

Luoghi di lavoro più sicuri e salubri in Sicilia, nasce la rete regionale della sicurezza

12 Dicembre 2016

Grazie a un progetto dell'assessorato regionale alla Salute e dell’Ufficio scolastico Regionale sono state formate 12 mila persone, oltre la metà facenti parte delle 9 Asp.

 

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PALERMO. Oltre dodicimila persone formate per prevenire gli incidenti sui luoghi di lavoro e promuovere sicurezza e salubrità. 5.958 fra docenti, dirigenti e studenti delle nove province siciliane (fra essi oltre 2000 studenti che riceveranno un attestato che permetterà loro, appena diplomati, di presentarsi in azienda offrendosi come responsabile della sicurezza di cui 1.543 formati come responsabili sicurezza sui luoghi di lavoro e 673 come datori di lavoro).

Altri 6.193, invece, dalle nove Asp della Regione, così suddivisi: 1.478 soggetti strategici del settore costruzioni (Progettisti, Coordinatori, Rup,ecc..); 2.199 nel settore edile (datori di lavoro, lavoratori, Preposti, ecc.) e 2.516 nel settore agricolo (Datori di lavoro, lavoratori, Preposti, ecc.).

Sono i numeri finali del progetto «Sicilia in Sicurezza- Piano Straordinario della Formazione per la Sicurezza sul Lavoro» che nasce dagli accordi Stato- Regione e che il Dipartimento Attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico dell’assessorato regionale Salute ha fortemente voluto e organizzato insieme all’Ufficio scolastico regionale.

«Sicilia in Sicurezza è parte integrante del Piano Regionale della Prevenzione sul quale la Regione punta in modo deciso. Prevenire significa evitare malattie ed incidenti, migliorare la sicurezza dei siciliani e la loro salute e qualità della vita. Intorno alla prevenzione- dice l’assessore regionale per la Salute Baldo Gucciardi (nella foto)- si gioca ogni sfida presente e futura per la nostra salute. Progetti innovativi come questo non solo migliorano le condizioni di sicurezza ma creano anche sbocchi occupazionali, formano i nostri giovani così come i meno giovani, ingenerano un circuito virtuoso di collaborazione fra istituzioni che prima non c’era e che rende più efficiente e sicuro l’intero sistema. Un modello efficace che ha dimostrato e sta dimostrando la sua importanza».

Scopo finale del progetto è la promozione della cultura della sicurezza e la salubrità dei luoghi di lavoro, temi sui quali l’attenzione deve sempre crescere avendo come obiettivo la riduzione al minimo degli incidenti e della gravità delle loro conseguenze.

«Vivere in un ambiente di lavoro sicuro e salubre è un diritto di tutti i lavoratori- dice il Dirigente Generale del Dipartimento Attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico dell’Assessorato regionale alla Salute, Ignazio Tozzo– Promuovere sicurezza e salubrità è uno degli obiettivi principali del Piano Regionale della Prevenzione che si attua anche attraverso questo importante progetto durato un triennio e che oggi ci consegna risultati importanti. Naturalmente questa è la strada giusta ma su questa bisogna insistere per far crescere la sicurezza. Ancora troppi incidenti funestano i luoghi di lavoro e tanti hanno conseguenze gravi. Ciò non è accettabile per questo, così come da linea guida internazionali e nazionali, la Regione è in prima linea nella prevenzione».

Fondamentale è stata la collaborazione fra istituzioni che ha dato vita, per la prima volta in modo così stretto ed efficace, a percorsi comuni fra Regione, le nove Asp dell’isola, le associazioni datoriali, i sindacati in tutte le loro diramazioni e tutti i soggetti istituzionali interessati al tema della sicurezza sul lavoro. Un circuito virtuoso che è stato avviato e che potrà, adesso, continuare a crescere in collaborazione, scambio di informazioni, iniziative comuni e condivise tutto nell’interesse della sicurezza del lavoro e del lavoratore che è interesse primario tanto di chi presta la propria opera quanto dell’azienda per la quale lo presta che per la Regione in termini di cura e servizi erogati al cittadino

Il progetto si articola in due parti, una rivolta proprio al mondo della scuole, che ha formato docenti e studenti degli ultimi due anni degli istituti tecnici, nella consapevolezza che gli studenti di oggi sono lavoratori e datori di lavoro dell’immediato domani. La formazione di un maggior numero di docenti, poi, permette di prolungare nel tempo gli effetti del lavoro svolto.

«Il Progetto, frutto della collaborazione tra la Direzione Generale dell’Usr Sicilia e l’Assessorato alla Sanità, può considerarsi un fiore all’occhiello dell’attività svolta dall’Ufficio- dice Maria Luisa Altomonte, direttore generale dell’Ufficio scolastico Regionale– Il mio augurio va a tutti coloro che hanno svolto le attività di formazione, ma soprattutto ai ragazzi che, impegnandosi a fondo, hanno acquisito competenze spendibili sul mercato del lavoro in una materia così delicata. Auspico che tale iniziativa possa ripetersi, per far sì che la sensibilità sul tema sicurezza e le opportunità lavorative che ad essa si correlano possano ulteriormente estendersi».

Il secondo aspetto del progetto curato attraverso le nove Asp è, invece, la formazione sui luoghi di lavoro con particolare attenzione all’edilizia e all’agricoltura, due settori maggiormente colpiti, statisticamente, da incidenti con gravi conseguenze. Una ulteriore attenzione, nell’ambito del settore edile, è stata dedicata alle ‘cadute dall’alto’, una voce rilevante fra gli incidenti sul lavoro che si registrano nel nostro territorio.

Proprio nell’ambito della Formazione sui luoghi di lavoro si è dato vita ad una vera e propria rete fra tutti i soggetti coinvolti che ha messo insieme aziende e lavoratori, associazioni datoriali e sindacali al fianco delle Asp per l’unico risultato comune che è quello della promozione della cultura della sicurezza sul lavoro ed il miglioramento dell’applicazione di tutti gli accorgimenti per l’abbattimento del rischio e il contenimento dell’eventuale danno alla persona.

Oltre la formazione il progetto ha distribuito, gratuitamente, presidi di sicurezza alle persone coinvolte nella stessa formazione, dai caschi all’abbigliamento antinfortunistico solo per fare qualche esempio.

Un momento importante è stato il «Teatro Formazione». Una vera e propria compagnia teatrale formata da persone che hanno subito incidenti sul lavoro di vario genere e tipo è stata riunita al Cefpas di Caltanissetta dove sono arrivati anche i giovani provenienti da tutta la Sicilia coinvolti nel progetto. Gli ‘attori’ hanno raccontato ed inscenato i loro incidenti, mostrando e narrando circostanze, sensazioni, conseguenze e spiegato come si sarebbe potuto evitare o limitarne i danni. Ne è seguito un momento di confronto tecnico ma anche umano che ha rappresentato una parte importante dell’esperienza formativa

Nell’ambito del progetto è stato, poi, indetto anche un concorso fra i ragazzi per la realizzazione di video dedicati proprio ai temi della campagna per la sicurezza. Quindici i lavori che sono stati premiati nel complesso, i primi tre con un computer, gli altri con un tablet, tutti strumenti di lavoro e di studio.

Nella cabine di regia del progetto, oltre al Dirigente generale Ignazio Tozzo ci sono Leonardo Ditta, Antonio Leonardi, Antonio Maestri, Paolo Conte ed Elisabetta Gerbino. Fondamentale la collaborazione serrata con l’ufficio Scolastico Regionale rappresentato da Marco Anello e dai tre referenti per il progetto Bernando Moschella, Federico Passaro e Francesco Paolo Triscari.

La giornata conclusiva si è svolta al teatro Politeama di Palermo dove sono giunti, fra l’altro, anche 500 ragazzi e professori provenienti dalle scuole di tutta la Sicilia.

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