Lunedì a Palermo l’assegnazione del premio University Prize al Professor Giulio Taglialatela

25 Marzo 2017

La Giornata inizierà alle 8,30; dopo i saluti istituzionali si parlerà di Ricerca Biomedica in campo aerospaziale con la moderazione dei docenti Fabio Bucchieri e Giuseppe Crescimanno. Il premio University Prize sarà conferito dal rettore Fabrizio Micari. Riconoscimento anche per la dottoressa Claudia Marino

 

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Lunedì 27 marzo, alle ore 17,30, presso la Sala Magna dello Steri a piazza Marina, a Palermo, nell’ambito della Giornata della Biomedicina e delle Neuroscienze, il Rettore dell’Università degli Studi di Palermo Fabrizio Micari conferirà il “Palermo University Prize” a Giulio Taglialatela, anatomista e neuroscienziato della University of Texas Medical Branch di Galveston (Texas). A seguire, il professor Taglialatela terrà la lettura magistrale su “Brain resilience as a novel therapeutic approach for Alzheimer’s Disease”

“Il prof. Taglialatela – afferma Francesco Cappello, ordinario di Anatomia umana presso l’Università di Palermo e organizzatore dell’evento – è uno scienziato impegnato in prima linea nella ricerca sulle malattie neurodegenerative; inoltre per i nostri giovani rappresenta un fulgido esempio di correttezza accademica e di onestà intellettuale.”

La Giornata inizierà alle 8,30; dopo i saluti istituzionali si parlerà di Ricerca Biomedica in campo aerospaziale con la moderazione dei docenti Fabio Bucchieri e Giuseppe Crescimanno.

Alle 11, dottorandi italiani e stranieri (da USA, Gran Bretagna, Serbia, Olanda, Polonia, Libano) del Dottorato internazionale in Biomedicina e Neuroscienze presenteranno lo stato di avanzamento dei loro lavori.

Nel pomeriggio, prima della premiazione, si svolgeranno gli esami finali del dottorato; una dottoranda palermitana, Claudia Marino conseguirà il doppio titolo, quello italiano e quello americano.

“La dottoressa Marino – continua Cappello- rappresenta già di per se una “storia di successo”, avendo vinto numerosi premi e riconoscimenti per il suo lavoro di ricerca durante i due anni trascorsi negli USA; neanche ha finito il dottorato e le sono già arrivate due proposte di lavoro dagli USA. L’Università degli studi di Palermo – conclude Cappello – grazie a iniziative come questa dimostra di poter essere un posto attraente non solo per utenti siciliani ma anche per studenti e docenti provenienti da tutto il mondo.”

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