Fimmg Sicilia Luigi Tramonte

Dal palazzo

Medicina generale

Luigi Tramonte è il nuovo segretario regionale della Fimmg Sicilia

Prende il posto di Galvano. Eletto anche il nuovo esecutivo regionale, Aurelio Lembo Vice Segretario Vicario

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Luigi Tramonte, attuale segretario regionale del settore Continuità Assistenziale è stato eletto ad unanimità e per acclamazione segretario regionale generale della Fimmg Sicilia, Tramonte prende il posto di Luigi Galvano. Nella giornata del 4 febbraio presso l’Hotel Garden di Pergusa si è tenuto il consiglio regionale elettivo della Fimmg Sicilia che ha visto oltre l’elezione di Tramonte a segretario regionale di un rinnovato esecutivo.

Sono stati eletti:
– Aurelio Lembo (ME) Vice Segretario Vicario
– Roberto Barone (SR) Vice segretario
– Angelo Casano (TP) Vice segretario aggiunto e responsabile della comunicazione
– Giuseppe Mastrosimone (CL) Tesoriere
– Noemi Rinaldi (EN) Segreteria del segretario
– Gesualdo Cultrona (CT)
– Roberto Licitra (RG) responsabile delle forme organizzative
– Enzo Carità (AG) membro tavolo trattante

«Con un pizzico di emozione- dichiara Tramonte- vorrei ringraziare quanti abbiano riposto la loro fiducia sulla mia persona. È un momento cruciale per l’intera medicina generale e sin da subito opererò affinchè si possa chiudere al più presto l’accordo integrativo regionale che ormai attendiamo da più di 12 anni. Dobbiamo mettere a terra le AFT e le UCCP secondo quelle che sono le indicazioni dell’’ACN 16-18».

Gigi Tramonte classe 76, milita nel più grande sindacato della medicina generale da più di 20 anni. Per anni ha guidato il settore della Continuità Assistenziale prima a Palermo poi a livello regionale, dallo scorso anno riveste anche la carica di segretario organizzativo della sezione palermitana.

«Il PNRR e il Dm77- continua il neo segretario- nascono con l’intento di rafforzare la medicina del territorio e possono rappresentare un’ opportunità per disegnare la nuova medicina territoriale. Noi siamo pronti a fare la nostra parte, ma ci sono nodi da sciogliere: troppa burocrazia, incentivi per personale di studio e infermieristico, diagnostica di primo livello. Quale sarà il nostro ruolo all’interno delle case di comunità HUB o SPOKE che siano? Da vedere, ma a mio avviso rimane imprescindibile mantenere il rapporto di fiducia e la capillarità dei nostri studi».

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