L’Ugl va all’attacco: «Basta con il precariato nella Sanità siciliana, si sblocchino i concorsi»

5 Luglio 2016

Il segretario regionale del comparto, Renzo Spada, sollecita «un incontro urgente con l'assessore Gucciardi e un'audizione alla Commissione Sanità dell'Ars, al fine di trovare opportune soluzioni che conducano ad un esito positivo».

 

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PALERMO. «La situazione che vede coinvolti migliaia di lavoratori della Sanità in Sicilia è allarmante». Lo afferma in una nota Renzo Spada (nella foto), segretario regionale di Ugl Sanità, il quale punta l’indice contro «un nuovo periodo di austerità in termini di nuove assunzioni e stabilizzazione di posti di lavoro che disorienta e sconcerta il mondo del lavoro nel settore della medicina ospedaliera».

Inoltre Spada aggiunge: «Quello che vediamo estendersi e consolidarsi a tempo indeterminato non è il numero delle nuove assunzioni e della stabilizzazione dei posti di lavoro precari, bensì i tempi necessari e imprevedibili affinché vi sia uno sblocco dei concorsi e della stabilizzazione dei precari».

Subito dopo il sindacalista fa degli esempi: «Si è conclusa una settimana nera in cui è stato confermato il taglio delle Unità Operative e dei posti letto previsto dalla revisione attuata dall’assessore Baldo Gucciardi su richiesta del governo nazionale, che creerà disagi all’intera popolazione siciliana lasciando scoperte intere aree territoriali di importanti unità interventistiche e comporterà la scomparsa delle Strutture Complesse di Medicina e Chirurgia d’accettazione e d’urgenza capaci di fronteggiare e monitorare situazioni di rischio attraverso la possibilità di ricovero dei pazienti con condizioni cliniche instabili».

Quali saranno le conseguenze di tutto ciò? Spada non ha dubbi: «Tale piano, una volta approvato, comporterà una riduzione del fabbisogno del personale e, dunque, il conseguenziale blocco delle nuove assunzioni di personale sanitario e l’impossibile immissione in servizio a tempo indeterminato di quanti già operano come precari e che in regime di precarietà e continua incertezza per il proprio futuro lavorano con dedizione e abnegazione per il bene collettivo».

Inoltre il coordinatore regionale di Ugl Sanità sottolinea: «È grave e penalizzante nonché discriminatorio che lo sblocco delle assunzioni della categoria degli ex Lsu avverrà tagliando le spese sui contratti a tempo determinato con cui vengono mantenuti in regime di assunzione medici e infermieri, avendo come risultato ultimo e paradossale una riduzione del personale sanitario qualificato per dar priorità e spazio a personale non medico. Tale piano sembra, in sostanza, andar contro le categorie che dovrebbero essere maggiormente tutelate e rispettate: cittadini e lavoratori, prendendo in considerazione un fabbisogno basato solo su dati sterili fatti di numeri e cifre».

Da qui l’atto d’accusa: «Ci risulta difficile credere che tali considerazioni non siano state fatte da parte del governo regionale, e poiché sia palese la situazione di enorme difficoltà in cui la sanità siciliana continuerà a versare ci chiediamo quale sia il presunto razionale che guida tali scelte».

Pertanto, la Segreteria Regionale UGL Sanità Sicilia chiede «un incontro urgente con l’assessore Gucciardi e un’audizione alla Commissione Sanità dell’Ars al fine di trovare opportune soluzioni che conducano ad un esito positivo e risolvano l’annoso problema del precariato in ambito sanitario».

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