Dal palazzo

L'annuncio di Razza

Lotto del vaccino Astrazeneca bloccato: in Sicilia già somministrate oltre 18mila dosi

Lo ha detto l'assessore regionale alla Salute: «L'attenzione è massima, il governo nazionale ha chiesto ad Aifa ed Ema di intervenire con rapidità, però dobbiamo proseguire in maniera responsabile perchè la vaccinazione è una speranza per potere ritornare alla normalità».

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PALERMO. In Sicilia sono già state somministrate 18.194 dosi del lotto di vaccino Astrazeneca ora bloccato per precauzione dall’Aifa. Lo ha detto l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, sottolineando che altre 2306 sono state invece stoppate.  «Ho parlato nelle scorse ore con il ministro Speranza- ha detto Razza- Lo stop riguarda solo questo lotto e comunque è stato chiesto ad Aifa un ulteriore approfondimento, chiesto anche all’Ema».

L’assessore ha aggiunto: «L’attenzione è massima, il governo nazionale ha chiesto ad Aifa ed Ema di intervenire con rapidità, però dobbiamo proseguire in maniera responsabile perchè la vaccinazione è una speranza per potere ritornare alla normalità. Serve il massimo della chiarezza, da qui il mio appello, siamo a disposizione di tutte le autorità giudiziarie e inquirenti per potere favorire il più possibile l’accertamento rapido di una verità che serve anche a dare certezza e sicurezza ai cittadini».

Le dosi di quel lotto già somministrate in Sicilia sono così suddivise: 1.257 in provincia di Agrigento, 932 Caltanissetta, 3.533 Catania, 1.038 Enna, 2.849 Messina, 3.497 Palermo, 1.457 Ragusa, 1.097 Siracusa e 2.516 di Trapani. Invece, il lotto sospeso riguarda 225 dosi in provincia di Agrigento, 68 di Caltanissetta, 467 di Catania, 151 di Messina, 503 di Palermo, 43 di Ragusa, 903 di Siracusa e nessuna ad Enna e Trapani.

In Sicilia si indaga su tre morti sospette legate tutte allo stesso lotto: quella di un carabiniere a Trapani, di un poliziotto a Catania e di un militare che aveva ricevuto il vaccino ad Augusta, in provincia di Siracusa.

Inoltre Razza ha affermato: «Nell’unica autopsia che sembra aver già dato una indicazione, quella sul carabiniere morto a Trapani, la sospetta correlazione con l’inoculazione del vaccino e il decesso sembra non essere dimostrata. Ci vuole il massimo della prudenza, sono migliaia ad avere avuto la somministrazione di questo vaccino e pertanto bisogna pesare bene le parole e avere fiducia nell’attività degli scienziati e della magistratura. Si svolgerà domani l’autopsia per il caso di decesso siracusano, noi avevamo avanzato la possibilità di essere presenti con un nostro consulente, molto correttamente l’autorità giudiziaria oggi procede ai sensi dell’articolo 360 del codice di procedura penale e ciò individua le parti processuali che possono essere convolti in questa fase. La Sicilia ha avviato una propria attività di studio medico-legale nei casi sospetti di decessi sul Coronavirus e quindi anche a livello scientifico vogliamo potere dare un contributo. Finora non abbiamo notizie di persone prenotate che hanno rinunciato a sottoporsi alla somministrazione dell’Astrazeneca, ritengo che la chiarezza invocata dal Ministro della Salute servirà a dare le giuste certezze che i cittadini pretendono con diritto».

La decisione da parte dell’Aifa di vietare in tutta Italia le dosi del lotto ABV2856 del vaccino AstraZeneca è stata presa oggi per precauzione dopo la segnalazione di “alcuni eventi avversi” che si sarebbero registrati in Sicilia, cioè le tre morti sospette.

Finora non è stato stabilito alcun nesso di causalità tra la somministrazione del vaccino e tali eventi, Aifa sta effettuando verifiche, acquisendo documentazioni cliniche in stretta collaborazione con i NAS e le autorità competenti. I campioni di tale lotto verranno analizzati dall’Istituto Superiore di Sanità. «AIFA comunicherà tempestivamente qualunque nuova informazione dovesse rendersi disponibile».

LA DIFESA DI ASTRAZENECA

In una nota, la multinazionale sottolinea: «La sicurezza dei pazienti è la massima priorità per Astrazeneca. Le autorità di regolamentazione hanno standard di efficacia e sicurezza chiari e rigorosi per l’approvazione di qualsiasi nuovo medicinale, compreso il vaccino Covid-19 Astrazeneca. La sicurezza del vaccino è stata ampiamente documentata negli studi clinici di Fase III e i dati sottoposti a revisione paritaria confermano che il vaccino è generalmente ben tollerato».

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