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Lotta alla malnutrizione in ospedale, workshop promosso dall’Arnas Civico

9 Dicembre 2019

Si svolgerà il 12 e 13 dicembre preso il CAMPLUS PALERMO di via dei Benedettini. L'iniziativa è organizzata dalla Direzione Sanitaria Aziendale guidata da Salvatore Requirez, dal Servizio Internazionalizzazione e Ricerca Scientifica e dalla Unità Operativa Qualità e Rischio Clinico dell'ARNAS Civico.

 

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Si svolgerà nei giorni 12 e 13 dicembre preso il CAMPLUS PALERMO di via dei Benedettini (a ridosso dell’Ospedale Pediatrico G. Di Cristina) il workshop “Il Programma Regionale FED:la prospettiva ospedaliera”.

L’iniziativa è organizzata dalla Direzione Sanitaria Aziendale guidata da Salvatore Requirez (nella foto), dal Servizio Internazionalizzazione e Ricerca Scientifica e dalla Unità Operativa Qualità e Rischio Clinico dell’ARNAS Civico.

Durante la due giorni di lavori una ventina di relatori di livello nazionale terranno il focus su uno degli aspetti più misconosciuti dell’assistenza sanitaria: la valutazione dello stato nutritivo.

Per un ospedale dai grandi numeri di attività come il Civico si tratta di un problema di importanza primaria non solo sotto il profilo economico, ma sopratutto gestionale ed organizzativo.

La malnutrizione, problema spesso sottovalutato e spesso presente già all’inizio del ricovero, aumenta durante la degenza, particolarmente negli anziani e nei lungodegenti, e comporta elevati costi, sia diretti (correlati alla patologia), sia indiretti (in termini socio-psicologici, aumentata vulnerabilità dei pazienti ricoverati, ricoveri ripetuti, ritardo nelle guarigioni e nella cicatrizzazioni post intervento, allungamento delle degenze medie, ridotta risposta alle terapie, ecc.).

Per fronteggiare queste problematiche, il Ministero della Salute, ha emanato attraverso la Direzione Generale per la Sicurezza degli Alimenti e della Nutrizione, precise Linee di indirizzo che riconoscono quali elementi portanti la centralità del paziente ospedalizzato e il rispetto delle sue esigenze nutrizionali specifiche.

Lo scopo è di stabilire i principi generali per la ristorazione ospedaliera e assistenziale e di presentare un modello da proporre a livello regionale, al fine di rendere omogenee le attività connesse con la ristorazione ospedaliera, intese a migliorare il rapporto dei pazienti ospedalizzati con il cibo sfruttando la straordinaria risorsa di riferimento che è il Programma regionale FED (Formazione Educazione Dieta) avviato con un decreto assessoriale del 2013 e che costituisce una piattaforma operativa già ben sperimentata a livello territoriale.

Tra le tematiche affrontate sono di grande attualità e rilevanza per il benessere psicofisico del paziente anche le strategie gestionali e clinico-nutrizionali da adottare per la prevenzione e cura della malnutrizione e le scelte sulle modalità organizzative della ristorazione.

L’intento è quello di garantire sia la sicurezza alimentare che quella nutrizionale, valorizzando il ruolo delle Unità Operative di Dietetica e Nutrizione clinica in armonia con il coinvolgimento dei Servizi di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (S.I.A.N.).

Una corretta alimentazione costituisce uno straordinario fattore di salute e la nutrizione va dunque inserita a pieno titolo nei percorsi di diagnosi e cura, mentre una non corretta gestione del degente dal punto di vista nutrizionale può determinare complicanze e costituire, quindi, una “malattia nella malattia”.

L’aspetto nutrizionale è parte di una visione strategica più ampia del percorso di salute all’interno di un’attività assistenziale e clinica di qualità in ambiente ospedaliero oltre che di oculata gestione del rischio clinico.

La ristorazione in ospedale e nelle strutture assistenziali deve divenire un momento di educazione alimentare e di vera e propria cura.

A tal fine, occorre sensibilizzare e formare adeguatamente il personale, renderlo consapevole della delicatezza della materia e disporre di strumenti fondamentali quali il puntuale riferimento alle evidenze scientifiche di più recente letteratura, il monitoraggio del grado di soddisfacimento del paziente e la rilevazione/valutazione periodica degli scarti, andando quando possibile ai gusti e alle preferenze dei degenti, senza trascurare mai i fattori che determinano e favoriscono lo stato di malnutrizione o, peggio, pregressi disturbi alimentari di origine psicologica.

A tutte queste istanze operative può dare risposta il Tavolo Tecnico regionale del Programma FED per come normativamente previsto.

I lavori saranno aperti alle 14.30 del 12 dicembre dall’Assessore Regionale Salute, Ruggero Razza, dal Direttore Generale ARNAS-Civico, Roberto Colletti e dal Direttore Amministrativo,  Francesco Paolo Tronca.

Nicoletta Salviato dell’ARNAS Civico e Daniela Segreto del DASOE modereranno la I Sessione “La Dieta Mediterranea come strumento di prevenzione primaria in ospedale”, introdotta da Mario La Rocca, Dirigente Generale DPS, dell’Assessorato Salute.

Seguirà la Lettura Magistrale del prof. Antonino De Lorenzo dell’ Università di Tor Vergata, Roma.

Maria Letizia Di Liberti, Dirigente Generale DASOE presenterà il Piano Regionale della Prevenzione mentre il Direttore Sanitario dell’ARNAS Civico Salvatore Requirez  tratterà il tema “Il Programma Regionale FED: quale possibile sviluppo in un’ARNAS?” .

“Stile di vita mediterraneo e prevenzione delle malattie croniche non trasmissibili (MCNT)” sarà quello svolto da Francesco Leonardi della Food Education Italy, Catania, mentre Elena Alonzo (SIAN, ASP-Catania) parlerà della “La promozione della Dieta Mediterranea nel programma FED: la Rete Integrata fra Ospedale e Territorio”.

Venerdì, 13 Dicembre la sessione mattutina “Dall’educazione alimentare all’intervento nutrizionale”, moderata da Gioacchino Clesi, Renata Lanzino (ARNAS-Civico) e da Maurizio Montalbano (ASP Palermo) verrà aperta da Pier Sergio Caltabiano (CEFPAS) con Sani stili di vita, motivazione al cambiamento ed empowerment del cittadino.

Seguirà Cristiano Sandels Navarro (Food Education Italy, Milano) con “Approcci innovativi all’educazione alimentare”, quindi Daniela Falconeri (CEFPAS) con “Attività di formazione permanente: dall’educazione FED all’empowerment dei beneficiari” e Giuseppe Carruba (ARNAS-Civico) su “Sistemi alimentari sostenibili e prevenzione delle malattie non trasmissibili”.

Sarà poi la volta di Lorenzo Maria Donini (Università La Sapienza, Roma) con “Intelligenza nutrizionale nel percorso di cura del paziente istituzionalizzato”, Salvatore Corrao (ARNAS Civico) con “La nutrizione clinica nella multicronicità” e Gregorio Caimi (Università di Palermo) con “Stress ossidativo e gelatinasi nella sindrome metabolica dell’adulto”.

La III Sessione “Strategie per la riduzione del sovrappeso e dell’obesità nell’età evolutiva” sarà moderata da Maria Lucia Furnari (ARNAS Civico) e da Salvatore Scondotto (DASOE) e sarà aperta da Sergio Bernasconi (Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica, Parma) con “Diagnosi, trattamento e prevenzione dell’obesità pediatrica”.

Maria Paola Ferro (DASOE) parlerà di “Epidemiologia ed obesità infantile: progetto OKkio alla salute”.

Inoltre Francesca Cardella (ARNAS Civico) tratterà il tema delle “Abitudini alimentari nell’infanzia” mentre Luigi Alio e Maria Antonietta Coppola (ARNAS Civico) quello dell'”Allattamento al seno e prevenzione primaria”.

Marcello Vitaliti (ARNAS Civico) parlerà della “Nutrizione neonatale in UTIN” mentre Pietro Di Fiore (ASP Palermo) tratterà della “Prevenzione dell’obesità pediatrica: implicazioni e strategie”.

In chiusura la Tavola rotonda “Mangiare in Ospedale: dalle implicazioni personali a quelle amministrative” con la partecipazione di Antonio Capodicasa, Angela Di Pasquale, Mario Indovina, Domenico Mirabile, Alessia Nasta, Vincenzo Spera, Luigi Spicola e Francesco Paolo Tronca.

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