Salute e benessere

Micoterapia

Lotta ai tumori ginecologici, positivi i primi test su funghi medicinali siciliani

Il prof. Giuseppe Venturella illustra i risultati delle valutazioni preliminari relative ai Pleurotus in vitro e su animali: «Speriamo in un inserimento sul mercato».

Tempo di lettura: 3 minuti

La medicina si interroga da sempre sulle terapie di supporto legate all’oncologia, mettendo a punto lo studio di nuovi protocolli per la cura e prevenzione dei tumori. Tra le queste, rientra la cosiddetta micoterapia, disciplina che studia le proprietà benefiche degli organismi naturali, in particolare dei funghi, identificando le molecole che producono effetti benefici sul nostro organismo.

A parlarci del suo utilizzo, in riferimento al trattamento dei tumori ginecologici, è il Professor Giuseppe Venturella, Professore ordinario di Botanica Forestale e Micologia presso l’Università degli studi di Palermo e Presidente della Società Italiana Funghi Medicinali.

Professore, cosa si intende per funghi medicinali?
«Possono essere definiti come funghi macroscopici, per lo più Basidiomiceti superiori, che vengono utilizzati sotto forma di estratti o polvere per prevenire, alleviare o guarire malattie e/o per motivi nutrizionali».

In che modo agiscono nella cura e prevenzione dei tumori ginecologici?
«I tumori ginecologici sono innanzitutto neoplasie frequenti che interessano in particolare l’utero (endometrio e cervice uterina) e le ovaie. Il ginecologo e alcuni esami di laboratorio possono aiutare a diagnosticare precocemente i principali tumori ginecologici, rappresentando un’importante opera di prevenzione. Ma non solo. I funghi medicinali agiscono sulla qualità della vita e sulla riduzione degli effetti avversi causati dalle terapie convenzionali. Inoltre, sono noti gli effetti positivi sull’attività antitumorale e sull’immunomodulazione, ad esempio un aumento dell’attività delle cellule natural killer. Il trattamento integrato con funghi medicinali, quali ad esempio Reishi (Ganoderma lucidum), Fungo caterpillar (Cordyceps sinensis) e Shiitake (Lentinula edodes), garantisce una sopravvivenza più lunga dei pazienti oncologici».

Come possono essere assunti e da chi?
«La compressa è da preferire perché contiene una quantità maggiore di fungo rispetto alla capsula, circa il doppio (una compressa contiene 0,5 g. di principi attivi di fungo, mentre una capsula contiene circa 0.25 g di fungo). Il dosaggio minimo efficace è 2 g. al giorno e occorre sempre associare la Vitamina C per favorire l’assorbimento intestinale. I funghi medicinali possono essere assunti sia a digiuno che a stomaco pieno. Possono assumere funghi medicinali le persone di ogni età purché sotto consiglio del medico curante o di uno specialista. Nelle donne in gravidanza e nei soggetti allergici occorre maggiore cautela».

Ci sono particolari controindicazioni?
«Nel caso degli estratti di Reishi (Ganoderma lucidum), assunti per via orale, essi possono essere ritenuti sicuri se usati fino a un anno. La polvere di Reishi è sicura se usata per un massimo di 16 settimane. In alcuni casi sono state riscontrate vertigini, secchezza delle fauci, prurito, nausea, disturbi di stomaco ed eruzioni cutanee. Altri funghi medicinali possono determinare una diminuzione del numero delle piastrine».

Quali sono le specie prodotte in Sicilia?
«Nel mio Laboratorio universitario, in sinergia con la Società Italiana Funghi Medicinali, stiamo selezionando nuove specie di funghi medicinali al momento poco conosciuti sia in letteratura che sul mercato. Si tratta di specie e varietà siciliane di funghi Pleurotus le cui valutazioni preliminari, sia in vitro che in vivo su animali, fanno ben sperare in un loro ormai prossimo inserimento sul mercato. Il prodotto raccolto in natura viene identificato attraverso tecniche di DNA barcoding, metodologia genetica che si basa sull’analisi di specifici segmenti di DNA capaci di identificare in maniera univoca una specie. Ciò consente di produrre micelio e polveri essiccate di origine geografica e genetica certificata che possono essere messe a disposizione sia delle Aziende che operano nel settore della funghicoltura che in quelle della micoterapia».

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