ASP e Ospedali

Radioterapia Oncologica

Lotta ai tumori, all’Asp di Ragusa un acceleratore lineare di ultima generazione

L’acquisizione rientra fra i 39 interventi complessivi previsti in questa provincia dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Tempo di lettura: 2 minuti

Un salto di qualità nel campo della Radioterapia Oncologica. È quello cui punta l’ASP di Ragusa mediante l’acquisizione del nuovo acceleratore lineare di particelle Elekta Versa Hd, prevista dalla Missione 6 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (linea d’intervento M6.C2-1.1.2 ‘Grandi apparecchiature’). Si tratta di una strumentazione innovativa a tre energie di fotoni, che serve a irradiare con elevata precisione i tumori insorgenti in tutti i distretti corporei.

«Le caratteristiche principali di questa macchina- spiega il dottor Vincenzo Barone, direttore dell’Unità operativa complessa Radioterapia Oncologica dell’ASP- sono velocità e precisione. È un’apparecchiatura all’avanguardia che ci permetterà di erogare più velocemente il trattamento, con ricadute positive sui tempi d’attesa dei pazienti e maggiore tempestività di cura, elemento fondamentale nel contrasto alle neoplasie. Con tale metodica, inoltre, potranno essere trattati tumori come quelli polmonari e ad alta precisione stereotassica, che attualmente vengono eseguiti presso altri centri, e saremo in grado di ridurre sempre più gli effetti collaterali sugli organi vicini a quello irradiato».

L’acquisizione dell’acceleratore lineare rientra fra i 39 interventi complessivi previsti per l’ASP di Ragusa in base al Contratto Istituzionale di Sviluppo (Cis) sottoscritto il 30 maggio 2022 tra il Ministero della Salute e la Presidenza della Regione siciliana. L’Azienda, per l’utilizzo dei fondi a disposizione, ha aderito all’accordo quadro Consip, emettendo ordinativi di fornitura superiori a 2 milioni di euro: oltre all’acceleratore (1,6 milioni circa) l’ASP si doterà dei sistemi per radioterapia (per il gating respiratorio, per il controllo del posizionamento del paziente e per dosimetria in vivo).

«Si tratta di un investimento importante- spiega il dottor Barone – che denota la visione strategica e la profonda attenzione dell’Azienda sanitaria rispetto alla radioterapia oncologica». Il passaggio dalla vecchia alla nuova tecnologia, che prevede la sostituzione dell’apparecchiatura attualmente in uso presso il P.O. “Paternò Arezzo” di Ragusa, è già in atto e, secondo i tempi del Pnrr, dovrà necessariamente concludersi entro il 31 dicembre 2024.

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