Lotta a leucemia e mieloma, la nuova frontiera è la terapia “CAR T CD44v6”

17 Febbraio 2020

L'avanzamento dello studio è stato presentato da MolMed S.p.A. (MLMD.MI) al 2nd European CAR T Cell Meeting di Sitges, a Barcellona.  Ad illustrare i progressi del trial clinico, quale Principal Investigator dello studio internazionale multicentrico di fase I/II, è stato il professor Fabio Ciceri.

 

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L’avanzamento dello studio “CAR T CD44v6” per la leucemia mieloide acuta e il mieloma multiplo è stato presentato da MolMed S.p.A. (MLMD.MI, nella foto copertina) al 2nd European CAR T Cell Meeting di Sitges, a Barcellona.

Ad illustrare i progressi del trial clinico, quale Principal Investigator dello studio internazionale multicentrico di fase I/II, è stato il professor Fabio Ciceri, ordinario di Ematologia presso l’Università Vita- Salute San Raffaele, di Milano; primario delle Unità di Ematologia e Trapianto di Midollo Osseo e Oncoematologia, dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, di cui è anche coordinatore per la ricerca clinica.

Molmed è un’azienda che punta a ricerca, sviluppo, produzione e validazione clinica di terapie geniche e cellulari per la cura del cancro e delle malattie rare e sta sviluppando una piattaforma terapeutica basata su Chimeric Antigen Receptor (CAR), sia autologhi che allogenici, in sviluppo clinico e preclinico.

Il candidato più avanzato, è appunto “ CAR-T CD44v6”, che ha ricevuto a marzo 2019 l’autorizzazione per entrare nella sperimentazione sull’uomo in indicazioni onco-ematologiche (AML e MM), dopo aver condotto un’ampia fase di sviluppo preclinico.

PROGETTO EURE- CAR T

La sperimentazione clinica multicentrica di fase I/II di CAR T CD44v6 rientra nel progetto EURE- CART (finanziato su Horizon 2020) di cui Molmed è coordinatore. Lo studio coinvolge 5 centri clinici (Ospedale San Raffaele- centro coordinatore – ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma, e tre nei Paesi Europei: Spagna, Germania e Repubblica Ceca).

La Car-t anti- CD44v6 si inspira, dunque, alla ricerca di innovative terapie volte a ingegnerizzare geneticamente le cellule del sistema immunitario “insegnando” loro a riconoscere i tumori e, dunque, a sostenere la risposta del sistema immunitario (che già normalmente fornisce una difesa naturale contro il cancro) del paziente.

Avanzamento del trial clinico “ CAR-T CD44v6”

Nella CAR-T CD44v6 i linfociti T vengono dotati di un recettore che riconosce una specifica molecola (denominata appunto CD44v6), che è poco espressa nei tessuti sani, mentre può essere presente sulla membrana delle cellule del mieloma multiplo e delle leucemie mieloidi acute. CD44v6 oltre a caratterizzare queste cellule tumorali sembrerebbe avere un ruolo chiave nel loro sviluppo.

Il prof. Fabio Ciceri oltre ad aver evidenziato gli aspetti innovativi del protocollo e le principali tematiche autorizzative e di implementazione affrontate con le autorità regolatorie dei paesi europei partecipanti allo studio, secondo quanto si legge nella nota diffusa da MolMed S.p.A. (MLMD.MI), circa l’aggiornamento del trial evidenzia: «A partire dall’ultimo trimestre 2019 sono stati arruolati 4 pazienti, 3 presso l’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano e uno presso la Fakultni Nemocnice S Poliklinikou di Ostrava (Repubblica Ceca). Di questi 1 è risultato eleggibile per il trattamento ed è stato sottoposto ad infusione a fine dicembre scorso, presso l’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, al dosaggio minimo previsto dal protocollo di dose escalation (entry level) della fase I/II. A tutt’oggi il paziente non ha manifestato alcuna reazione avversa riconducibile alla terapia sperimentale».

Il prof. Fabio Ciceri

Trattandosi di uno studio di fase I/II, quindi, di prima applicazione sull’uomo, è importante rammentare che sicurezza e tollerabilità della terapia sono un obiettivo primario, a cui seguirà l’osservazione dei primi segnali di efficacia terapeutica.

Prosegue, quindi l’attività di identificazione e selezione dei pazienti presso i Centri partecipanti allo studio, al fine di ampliare il numero dei soggetti trattati, verificare la sicurezza e l’attività terapeutica del CAR-T CD44v6 ed individuare la dose ottimale.

Ciceri ha concluso: «Sono soddisfatto che finalmente lo studio sia iniziato in Italia e nella Repubblica Ceca e mi auguro che possa iniziare a breve anche in Germania e Spagna, così da avere un contributo all’arruolamento da parte di tutti i paesi partecipanti a questo progetto innovativo, supportato da un finanziamento della Commissione Europea».

MolMed S.p.A. è la prima società in Europa ad aver ottenuto l’autorizzazione alla produzione GMP per il mercato di terapie geniche e cellulari sia per prodotti propri che per conto terzi e/o in partnership (Strimvelis, terapia genica di Orchard per la cura dell’ADA-SCID).

Si tratta di un’azienda biotecnologica, fondata nel 1996 come spin-off accademico dell’Istituto Scientifico San Raffaele e dal marzo 2008 è quotata sul mercato MTA di Borsa Italiana, con sede legale e operativa a Milano, presso il Dipartimento di Biotecnologie (DIBIT) dell’Ospedale San Raffaele e una sede operativa a Bresso presso OpenZone.

L’European CAR T Cell Meeting di Sitges, di Barcellona, è un evento promosso dalle due principali organizzazioni dedicate alla cura dei tumori del sangue, la European Society for Blood and Marrow Transplantation (EBMT) e la European Hematology Association (EHA) – che ha riunito ematologi, oncologi, società del settore e rappresentanti delle organizzazioni dei pazienti di tutto il mondo – con l’obiettivo di offrire un quadro completo degli attuali sforzi della ricerca per aumentare l’accesso alle terapie CAR-T in Europa, USA e Asia e fornire aggiornamenti sui significativi sviluppi di queste terapie innovative, promuovere iniziative precliniche e cliniche a livello europeo e sensibilizzare tutti gli stakeholder coinvolti sul potenziale valore di questa nuova classe di terapie.

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