L’oncologia del Civico sposa l’arte come percorso terapeutico

3 Ottobre 2019

Nel reparto guidato dall'oncologo Livio Blasi ci sono quadri, estemporanee d'arte ed anche un pianoforte per far trascorrere più serenamente a pazienti e caregiver il tempo della degenza

di Redazione

L’arte come percorso terapeutico complementare, su questo aspetto si è concentrato il contributo di Livio Blasi, direttore dell’U.O.C. di Oncologia Medica del Polo Oncologico dell’Ospedale Civico di Palermo, nel corso del Gran Galà dell’Arte che si è tenuto a Bagheria, nell’elegante contesto di Palazzo Villarosa.

Il medico palermitano, che riveste anche la prestigiosa carica di presidente nazionale del CIPOMO (Collegio Italiano dei Primari Oncologi Ospedalieri) da diversi anni ha fatto dell’Oncologia Medica dell’Ospedale Civico di Palermo un reparto all’avanguardia rispetto all’umanizzazione delle cure, dedicando particolare attenzione proprio alla qualità del “tempo libero” di degenti e caregiver.

“Accanto ai trattamenti medici mettiamo al centro della nostra assistenza altri modelli e percorsi motivazionali che si concentrano nell’espressione artistica – afferma Blasi – spesso viene proprio dai pazienti e dai loro parenti l’input a fare del reparto un luogo più vivibile, così all’interno della nostra accoglienza c’è un pianoforte, i corridoi sono allestiti con quadri, periodicamente realizziamo estemporanee di pittura coinvolgendo direttamente i nostri ospiti. Ad esempio nelle prossime settimane è prevista la mostra dell’artista Francesco Anastasi, protagonista di questa Gran Galà dell’Arte che proterà alla Biennale di Venezia un’interessante collettiva di artisti Siciliani. Stiamo lavorando anche ad un cartellone musicale coinvolgendo importanti artisti palermitani e siciliani”.

“In questo percorso – conclude Livio Blasi – è stato fondamentale il contributo delle nostre psicologhe che voglio ringraziare particolarmente per lo stimolo quotidiano che forniscono per arricchire i trattamenti medici con percorsi che migliorano notevolmente la degenza dei nostri pazienti. Un ringraziamento va anche al pittore Francesco Anastati per la sensibilità dimostrata nei confronti di chi attraversa un momento particolare come quello della malattia, sarà un vero piacere per noi ospitare la sua arte in reparto”.

 

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