Lombardia ASP e Ospedali

Ecco i dettagli

Hantavirus, esami negativi per il paziente ricoverato al Sacco

Il caso del turista britannico isolato a Milano diventa un test per il sistema di sorveglianza epidemiologica lombarda.

Tempo di lettura: 4 minuti
13 Maggio 2026 - di

Un paziente negativo all’Hantavirus e a tutti gli altri test virologici eseguiti presso l’ASST Fatebenefratelli Sacco di Milano, è questo il dato centrale emerso dalle parole dell’assessore al Welfare Guido Bertolaso e del Professor Andrea Gori presso il punto stampa organizzato oggi nella struttura milanese, diventata ancora una volta il fulcro della sorveglianza epidemiologica nazionale insieme all’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani.

Il caso del paziente inglese esposto al virus

Il protagonista della vicenda è un cittadino britannico di circa 60 anni, sottoposto a isolamento precauzionale dopo essere stato identificato come contatto di una donna deceduta in Sudafrica per sospetta infezione da Hantavirus. L’uomo si trovava infatti sul volo Sant’Elena–Johannesburg del 25 aprile scorso, lo stesso sul quale viaggiava la paziente successivamente morta.

La voce delle istituzioni

A rassicurare sulla situazione sono stati proprio l’assessore Guido Bertolaso e il Professor Andrea Gori, direttore del CeReMi – Centro Regionale delle Malattie Infettive, intervenuti insieme alla direttrice generale dell’ASST Fatebenefratelli Sacco, Maria Grazia Colombo. «Alle 5 di questa mattina il professor Gori mi ha comunicato che il soggetto è risultato negativo non solo all’Hantavirus, ma anche a tutti i test virologici effettuati per altre patologie respiratorie», ha spiegato Bertolaso, sottolineando la rapidità dell’intervento sanitario e istituzionale.

Gestione senza rischi

L’assessore ha ricostruito le tappe della gestione del caso. La segnalazione sarebbe arrivata dal Regno Unito alle 14.14 di ieri 13 maggio, mentre Bertolaso si trovava al Ministero della Salute insieme al ministro Orazio Schillaci per un incontro dedicato alla riforma della medicina territoriale. Da quel momento è stata attivata una macchina organizzativa che ha coinvolto Ministero della Salute, Regione Lombardia, Questura di Milano e ospedale Sacco. Nel giro di poche ore il cittadino britannico è stato rintracciato nel B&B in cui alloggiava nel capoluogo lombardo. Trasferito in sicurezza tramite una delle ambulanze specializzate del Sacco per le malattie infettive ad alto rischio, è stato immediatamente posto in isolamento insieme alla persona che lo accompagnava. «Dal Covid abbiamo imparato molto come sorveglianza epidemiologica – ha osservato Bertolaso -. In meno di 24 ore siamo riusciti a rintracciare il soggetto, trasferirlo in sicurezza, effettuare tutti gli esami necessari e ottenere risultati completi già nella notte. È la dimostrazione che il sistema funziona».

Paziente negativo, ma rimane in quarantena fino al 6 giugno

Particolarmente rilevante, dal punto di vista clinico e di salute pubblica, è il fatto che il paziente non presenti sintomi e non sia contagioso. A chiarirlo è stato il professor Andrea Gori: «Il paziente sta bene e tutti gli esami sono negativi. Dunque non è contagioso e non lo è stato nei giorni scorsi. Non esiste quindi alcun rischio per le persone incontrate durante il soggiorno in Italia». Il direttore del CeReMi ha spiegato che la quarantena rimane una misura esclusivamente prudenziale, legata alla lunga incubazione dell’Hantavirus. Il cittadino britannico dovrà infatti restare in isolamento fino al 6 giugno, termine massimo previsto dai protocolli internazionali, con controlli clinici e virologici periodici per monitorare l’eventuale comparsa di sintomi. Diversa invece la situazione dell’accompagnatore, che non era presente sul volo proveniente da Sant’Elena. Per lui non è stato necessario alcun ulteriore provvedimento sanitario ed è già libero di lasciare la struttura ospedaliera.

Hantavirus trasmissione solo per contatto stretto e prolungato

Durante il briefing è stato inoltre ribadito come l’Hantavirus presenti modalità di trasmissione molto differenti rispetto a quelle osservate durante la pandemia da Covid-19. «La trasmissione interumana è estremamente rara e si verifica soltanto in caso di contatti molto stretti e prolungati- ha precisato Gori -. Non siamo di fronte a uno scenario assimilabile a una pandemia».

Il ruolo strategico del Sacco

L’episodio rappresenta tuttavia un importante banco di prova per la rete italiana di gestione delle emergenze infettivologiche, confermando il ruolo strategico del Sacco come centro di riferimento nazionale per diagnosi rapide, isolamento e monitoraggio epidemiologico. «Possiamo rassicurare i cittadini- hanno concluso Bertolaso e Gori –. La situazione è sotto controllo, la sorveglianza è attiva e allo stato attuale non esiste alcun pericolo per la popolazione».

Contribuisci alla notizia
Invia una foto o un video
Scrivi alla redazione

    1

    Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)


    Informativa sul trattamento dei dati personali
    Con la presente informativa sul trattamento dei dati personali, redatta ai sensi del Regolamento UE 679/2016, InSanitas, in qualità di autonomo titolare del trattamento, La informa che tratterà i dati personali da Lei forniti unicamente per rispondere al messaggio da Lei inviato. La informiamo che può trovare ogni altra ulteriore informazione relativa al trattamento dei Suoi dati nella Privacy Policy del presente sito web.

    Contenuti sponsorizzati

    Leggi anche