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Lo stop alle assunzioni dei 36 precari del Civico: da Gucciardi l’impegno a trovare la soluzione entro fine giugno

2 Giugno 2016

Secondo fonti sindacali l'assessore regionale alla Salute interverrà personalmente per risolvere una volta per tutte la vertenza.

 

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PALERMO. Entro fine giugno sarà trovata la soluzione per l’assunzione dei 36 precari del Civico. In base a fonti sindacali, sarebbe questo l’ultimo impegno assunto personalmente dall’assessore alla Salute, Baldo Gucciardi.

Insomma, si profila una nuova scadenza sulla vicenda, e a dire il vero le precedenti non sono andate a buon fine: quegli addetti, infatti, hanno sognato di essere assunti a tempo indeterminato già per ben due volte, l’1 maggio ed il 2 giugno, vedendo, però, sfumare il loro desiderio in pochi secondi, giusto il tempo di leggere una scarna quanto impersonale comunicazione proprio dell’ospedale Civico.

La prima volta, le assunzioni erano state fissate per l’1 maggio. Ma alcuni passaggi burocratici, che secondo la direzione non erano stati fatti, hanno fatto slittare tutto di 30 giorni. «Un modo per tutelare proprio questi lavoratori», aveva detto il direttore dell’Arnas Civico, Giovanni Migliore, annunciando che i precari sarebbero stati immessi in servizio il 2 giugno. «Se questo non avverrà potrete criticarmi», aveva detto. Qualche giorno fa le comunicazioni ai precari, avvisati con un telegramma: «Si comunica che l’immissione in servizio a tempo indeterminato è sospesa in ottemperanza nota assessoriale».

Per il Civico, dunque, lo stop è decisione dell’assessorato. Una nota, quella firmata da Baldo Gucciardi, che provoca nuovi scenari nella situazione generale della sanità siciliana e del piano delle assunzioni. Secondo Gucciardi, i direttori generali delle Asp e degli ospedali avrebbero tenuto comportamenti non uniformi in sede di applicazione della direttiva con la quale venivano fissati i criteri per le nuove assunzioni della Sanità, ancora non effettivamente partite.

Lo stesso Migliore, in merito alle assunzioni dei precari del Civico, aveva detto che il primo rinvio era stato necessario per attendere le conferme dagli altri ospedali siciliani di non avere personale in esubero. Di queste risposte, però, pare non ci sia traccia. Anche dietro sollecitazione dello stesso Civico.

Secondo Gucciardi, però, i manager non avrebbero tenuto conto di alcune indicazioni precise dell’assessorato. In particolare si fa riferimento “alla definizione della programmazione del fabbisogno di personale, il riassorbimento delle eccedenze o la comunicazione della messa in disponibilità del personale non riassorbibile all’interno di ciascuna amministrazione”.

Anche se su questi punti lo stesso Migliore ha detto di essere a posto. Ma l’assessorato dice chiaramente: prima di procedere a nuove assunzioni, sarà piazza Ottavio Ziino, una volta ricevuto l’elenco del personale in esubero, a inviare questi lavoratori nelle varie aziende scegliendo come criterio prioritario l’appartenenza alla stessa provincia. Insomma senza il report degli esuberi, niente assunzioni.

I sindacati, Fials in testa, non avevano mai creduto alle assicurazioni di Migliore. «Lo sapevamo sin dal primo giorno che queste assunzioni erano un bluff- dicono Enzo Munafò segretario regionale Fials e Mario Di Salvo, segretario aziendale ospedale Civico Fials, prima delle assicurazioni di Gucciardi- Non solo non sono stati mantenuti gli impegni, ma c’è il rischio che questi precari si ritrovino di colpo in mezzo ad una strada. Servono risposte. Ma stavolta sincere e chiare. Non vogliamo più essere presi in giro».

Ieri i lavoratori precari del Civico si sono dati appuntamento proprio all’assessorato alla Sanità di piazza Ottavio Ziino e sono stati ricevuti da Gucciardi, il quale, appunto, ha preso un impegno importante: entro il 20 giugno, massimo il 30 giugno, sistemerà la questione dei precari del Civico bypassando il direttore generale Migliore.

Abbiamo provato invano a contattare Migliore.

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