Dal palazzo

Il caso

Lo sconforto di “mamma coraggio”: «Costretti a cure fuori Sicilia e debiti ma Schifani neppure ci riceve»

Cira Maniscalco commenta così il tentativo andato a vuoto a Palazzo d'Orleans: «Il nostro caso emblema di chi ricorre ai viaggi della speranza per i figli». Finora nessuna replica dalla presidenza della Regione contattata da Insanitas.

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PALERMO. «Mi ritengo molto provata e scoraggiata per non essere stata accolta dal presidente della Regione, mi auguro davvero che nei prossimi giorni possa ricevere un invito ad essere ascoltata». Lo afferma Cira Maniscalco, “mamma coraggio”, dopo l’ennesimo tentativo andato a vuoto di incontrare Renato Schifani per sottoporgli i disagi economici che sta vivendo la sua famiglia, costretta dall’assenza della Neurochirurgia Pediatrica in Sicilia ad andare fuori regione per fare curare la propria bimba.

«Abbiamo contratto debiti, il nostro caso è emblematico di chi in Sicilia ricorre per necessità ai viaggi della speranza», sottolinea Cira, assistita dal legale Salvatore Costa il quale sottolinea: «La salute è un diritto costituzionale. Esiste una legge nazionale che prevede che laddove non esiste un luogo di cura è la stessa regione di appartenenza che per legge deve sostenere le spese di vitto e alloggio di paziente più accompagnatore. Questa legge non viene quasi mai presa in considerazione perché mancano evidentemente le coperture di spesa messe a disposizione dalla Regione. Rimane un profondo rammarico e sconforto per le famiglie che devono continuare ad indebitarsi per curare i propri figli».

L’ultimo tentativo a vuoto di Cira è andato in scena a Palazzo d’Orleans insieme al deputato regionale Ismaele La Vardera, il quale sottolinea: «Dopo aver richiesto un incontro ufficiale, dopo diverse mail della mamma ho deciso di fare un blitz e dopo un’ora di attesa nonostante fosse a Palazzo il presidente Schifani ha pensato bene di non riceverci. Quello che è successo è surreale, gravissimo non tanto per me che sono deputato e rappresento la Sicilia, ma per la mamma di una bimba che si è indebitata fino al collo per fare curare sua figlia».

Insanitas ha contattato l’ufficio stampa della Regione per  chiedere una replica. Non appena dovesse giungere sarà pubblicata.

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