Dal palazzo

L'intervista di Insanitas

Liste di attesa, Iacolino: «Con il nostro piano regionale già ridotte del 90 per cento»

Il dirigente generale della Pianificazione strategica traccia un bilancio pure su stabilizzazioni, misure contro la carenza di personale e Pnrr in Sanità.

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PALERMO. Riduzione delle liste di attesa, stabilizzazioni dei precari e misure per contrastare la carenza di personale. Insieme all’iter relativo alle nuove strutture previste dal Pnrr per potenziare l’assistenza territoriale di prossimità, sono questi alcuni dei principali ambiti di intervento dell’assessorato regionale alla Salute. Un primo bilancio è tracciato in questa intervista da Salvatore Iacolino (nella foto di Insanitas), dirigente generale della Pianificazione strategica.

Stabilizzazione dei precari: a che punto siamo?
«Il piano organico previsto dalla legge Madia procede in maniera concreta, offrendo solide certezze ai lavoratori impegnati nel SSN, sia nelle aziende sanitarie che ospedaliere in relazione ai protocolli di intesa definiti con le organizzazioni sindacali ed alle successive direttive assessoriali. Ci sono ancora procedimenti di stabilizzazione che devono essere definiti e il superamento del precariato potrà ritenersi realizzato in gran misura, anche attraverso provvedimenti di ridefinizione delle dotazioni organiche aziendali in linea con l’indirizzo regionale ed il costante confronto con le organizzazioni sindacali».

La carenza dei medici è un problema purtroppo ricorrente…
«La stiamo contrastando con un intervento articolato dell’assessorato che-dopo i provvedimenti della scorsa estate per fronteggiare l’emergenza nei piccoli ospedali e nelle aree di emergenza-passa ora dal provvedimento legislativo previsto nella legge di stabilità finanziaria in corso di approvazione e voluto dal governo Schifani, per garantire un incentivo economico al personale medico che opera negli ospedali disagiati e di frontiera».

C’è pure un avviso aperto rivolto ai medici provenienti da altri Stati membri e da paesi terzi…
«Abbiamo registrato l’adesione dei primi 25 medici provenienti da Paesi terzi e stiamo sviluppando-con un’apposita commissione-l’istruttoria necessaria per le relative assunzioni in tempi brevi, che si aggiungono alle unità che le singole aziende continuano a reclutare e agli ulteriori interventi per favorire l’adesione all’avviso di altri professionisti».

Come procede il recupero delle liste di attesa?
«Il piano regionale per l’abbattimento voluto espressamente dal presidente Schifani ha registrato notevoli progressi e una riduzione notevole pari al 90% delle prestazioni ambulatoriali e di ricovero- relative agli anni 2020/2022 ancora da eseguire-attraverso la vigilanza e il costante monitoraggio garantito dall’assessorato Salute per garantirne la puntuale attuazione. Adesso l’attenzione è rivolta al corrente e gli sforzi dovranno proseguire per garantire che le aziende assicurino prestazioni adeguate e tempestive alla persona, anche attraverso la oramai prossima attivazione del sovra Cup regionale».

A che punto è l’iter relativo al Pnrr in Sanità?
«La Regione Siciliana è in regola con gli obiettivi ministeriali: dalla digitalizzazione al fascicolo sanitario sino alle strutture sanitarie da realizzare (case ed ospedali di comunità, Cot). L’obiettivo è rendere attive e funzionanti le nuove strutture entro il 31 marzo del 2026 per assicurare un’assistenza sanitaria territoriale appropriata in correlazione alla necessità di rivedere, nel frattempo, la rete ospedaliera esistente, completando quella relativa alla emergenza -urgenza con terapie intensive e subintensive e pronto soccorso».

Più in generale, qual è la “ricetta” per migliorare la Sanità siciliana?
«Abbiamo lavorato intensamente con le direzioni aziendali della componente pubblica, le case di cura accreditate, le strutture private ambulatoriali, i medici di famiglia, i pediatri di libera scelta e i farmacisti convenzionati, ed ancora con le Università e le organizzazioni sindacali. Con l’ascolto degli interlocutori istituzionali e le soluzioni individuate, abbiamo restituito serenità ad un ambiente spesso conflittuale. Ancora di più per il nuovo anno l’intendimento è quello di lavorare con tutti gli attori del servizio sanitario regionale per concorrere responsabilmente- attraverso una sana ed avveduta programmazione e i conti in ordine- a migliorare e a rendere più equo il sistema nell’interesse dell’assistito».

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