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Il taglio del nastro

L’Ismett compie 20 anni e diventa più… grande: inaugurato un padiglione con due nuovi reparti

Il taglio del nastro

Tempo di lettura: 5 minuti

PALERMO. Più grande d’età e pure per gli spazi offerti ai pazienti. Un compleanno con doppia festa, quello dell’Ismett, che stamattina ha inaugurato un padiglione con due nuovi reparti che ospiteranno il nascente Centro Cuore.

Il taglio del nastro avviene a distanza di venti anni dalla nascita del progetto dell’Istituto mediterraneo per i Trapianti. Era il 20 marzo del 1997, infatti, quando la Conferenza Stato-Regioni approvò ufficialmente la realizzazione dell’Ismett come “sperimentazione gestionale”.

E stamattina, appunto, la ricorrenza ha avuto come “regalo” ulteriori locali: su tutto il piano primo dell’edificio che sarà ora disponibile per l’Ismett, in questi anni diventato pure Irccs, sono stati realizzati due reparti degenze e un’area centrale di uffici e servizi. Per collegare i nuovi spazi con l’edificio principale di Ismett, c’è un avveniristico ponte che potrà essere utilizzato per il transito dei pazienti, anche allettati, e dello staff.

Nell’ala sud è ubicato il nuovo Dipartimento di Pediatria, con 10 ampie stanze degenza singole, un area ambulatorio e Day-Hospital, una ludoteca, una medicheria, oltre gli uffici e i servizi generali di reparto.

Nell’ala nord una degenza adulti con 23 posti letto (11 stanze di degenza doppie ed una singola), soggiorno, medicheria, oltre gli uffici e i servizi generali di reparto, mentre nell’ala centrale sono infine ubicati spogliatoi ed uffici.

Numerosi gli intervenuti al taglio del nastro di stamattina, introdotto dal direttore Angelo Luca che ha ripercorso le fasi della vita dell’Ismett, il ruolo fondamentale dell’allora assessore Alessandro Pagano, di Ugo Palazzo (storico direttore sanitario) e del precedente direttore Bruno Gridelli ed illustrato dati e numeri relativi ai trapianti effettuati.

I nuovi spazi hanno un costo totale di 18 milioni di euro. Alcuni interventi sono stati realizzati dentro la sede dell’Ismett, poi si è fatto ricorso al primo piano di un padiglione di proprietà dell’Arnas Civico (il 10) dove in un’ala è stata realizzato un reparto di pediatrica, mentre l’altra è stata riservata ai pazienti adulti per espandere il progetto della Cardiochirurgia. Inoltre un altro padiglione ospita gli ambulatori, e poi ex novo c’è un corpo che si interpone tra Ismett e il padiglione 10.

Da 78 posti letto si passa a 114, i metri quadri da 13.720 a 18.000: «Di questo ringraziamo l’assessorato regionale alla Salute e tutte le Istituzioni», ha sottolineato Angelo Luca.

In video conferenza è intervenuta il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin: «Una giornata importante, all’Ismett si realizza anche il Centro Cuore. Un’operazione forte fatta con la Regione Siciliana che permette a questo istituto di diventare sempre più un’eccellenza a livello nazionale, non a caso è l’unico Irccs che io abbia riconosciuto in questi anni da ministro. L’Ismett è un vanto a livello internazionale, tanti auguri di buon lavoro, io ci sarò sempre».

Ha preso la parola anche Salvatore Camiolo (presidente dell’Astrafe e del comitato consultivo aziendale di Ismett): «Dispiace per l’assenza del ministro Lorenzin. L’Ismett ha fornito e fornisce un servizio inestimabile a pazienti siciliani e non solo, ed è un polo di riferimento sanitario per l’intera area del Mediterraneo. E ha ridotto il doloroso fenomeno della migrazione sanitaria».

E Camillo Ricordi (Presidente Consiglio di Amministrazione Ismett): «Prima di tutto grazie ai dipendenti, ai medici agli infermieri ed allo staff di Ismett, loro sono i veri eroi di questa crescita. Vorrei sottolineare anche il supporto di Upmc, un colosso della Sanità americana ed internazionale con 60 mila dipendenti. La tecnologia da essa sviluppata viene trasferita qui all’Ismett, con un risparmio incredibile di fondi».

Poi è intervenuto Jeffrey A. Romoff, (President and Chief Executive Officer, UPMC): «La partnership con Upmc è un modello di collaborazione internazionale assolutamente innovativo. Prima della nascita di Ismett i pazienti per sottoporsi a trapianti dovevano fare viaggi della speranza, lasciando la Sicilia per andare altrove. Oggi non solo ciò non accade più, ma Ismett attrae pure pazienti da oltre la Sicilia. Inoltre è diventato un importante motore di sviluppo economico, creando centinaia di posti di lavoro ad elevata professionalità. Upmc continuerà a dedicare importanti risorse alla formazione del personale, che lavora con dedizione e professionalità».

E ha preso la parola il sindaco Leoluca Orlando: «L’Ismett si conferma una tessera preziosa del mosaico Palermo, anzi Mediterraneo. Parabola della professionalità dei tanti operatori di questa struttura. Insieme al cardinale Pappalardo io ebbi il privilegio di esserci alla posa della prima pietra».

Dopo è stata la volta dell’intervento di Paolo Aquilanti, segretario Generale Presidenza del Consiglio dei Ministri: «Con l’Ismett la Sicilia è diventata terra di attrazione per la cura d’eccellenza e grazie ai giovani che vi lavorano saranno raggiunti ulteriori grandi risultati».

Durante il suo intervento, l’assessore regionale alla Salute, Baldo Gucciardi, ha sottolineato: «Era stata quasi messa in dubbia la generosità del popolo siciliano, poiché era crollato il meccanismo dei trapianti. Mi riferisco alla fine del 2015, e per questo abbiamo scelto strade nuove per l’organizzazione del Centro regionale trapianti e grande parte del merito va al sostegno del presidente del centro nazionale trapianti, Alessandro Nanni Costa. Il nuovo direttore del Crt Sicilia, Bruna Piazza, è stata scelta per meriti, e il meccanismo dei trapianti capovolto, superando il brutto momento dei primi mesi del 2016 che abbiamo vissuto insieme all’Ismett».

Poi Gucciardi ha aggiunto: «Ed ora siamo vicini all’integrazione tra Ismett e Rimed, con il metodo della sinergia e dell’interesse generale. Ismett ha bisogno di grande attenzione, per questo abbiamo aumentato i posti letto ma questo non basta. Ismett deve andare sempre più avanti e lo farà in integrazione con quello che sarà il più grande centro di biotecnologia del Mediterraneo, il Rimed».

Ha quindi preso la parola il governatore Rosario Crocetta: «Siamo orgogliosi di quanto fatto da chi ci ha preceduto e di quello che stiamo facendo noi ora, dei traguardi raggiunti. Siamo tra le prime otto regioni in Italia per livelli essenziali di assistenza. Pensate invece a quanto avveniva in passato, quando eravamo considerate tra le Regioni canaglie, una rappresentazione derivante da sprechi e situazioni non trasparenti. Ed Ismett è un’eccellenza siciliana».

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